Strage di Erba, le parole di Abdi Kais: “C’era una guerra con dei marocchini per la droga”

La rivelazione di Abdi Kais alle ‘Iene’: “Quei marocchini erano capaci di tutto”. Il tunisino fino a ora non era mai stato ascoltato sulla vicenda.

Intervistato dalle ‘Iene’ un nuovo testimone sulla drammatica vicenda di Erba del 2006. Abdi Kais ha raccontato di una forte rivalità fra i tunisini vicini ad Azouz Marzouk, il marito di Raffaella Castagna, con dei marocchini che spacciavano nella stessa zona tra Merone ed Erba.

Kais ha frequentato la casa dove fu commesso il delitto nei mesi precedenti. Nel corso dell’intervista ha raccontato di come fosse in atto una guerra fra tunisini e marocchini per il controllo della droga in quella zona.

Queste le sue parole: “Conoscevo Olindo e Rosa, non è possibile che abbiano fatto la strage, loro due contro cinque persone. Raffaella era forte. Invece, quei marocchini erano capaci di tutto”.

Abdi Kais alle ‘Iene’: “Quei marocchini erano capaci di tutto”

La corte d’assise d’appello di Milano ha condannato all’ergastolo i coniugi Rosa Bazzi e Olindo Romano per aver compiuto la strage e aver ucciso Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini.

Ma le rivelazioni del tunisino Abdi Kais alle ‘Iene’, hanno fatto emergere nuovi particolari. La rivalità  fra tunisini e marocchini sarebbe sfociata in una rissa con accoltellamento ai danni di Abdi Kais, del fratello e di due cugini di Azouz Marzouk. I tunisini, quindi, avrebbero avuto la peggio e si sarebbe innescata una vera e propria faida criminale.

Secondo Kais, Rosa Bazzi e Olindo Romano non sarebbero i responsabili della strage: “Ti dico anche per un’esperienza personale, litighi con un vicino ma non arrivi a fare una cosa simile dai, non è una cosa che la mente accetta che l’Olindo e la Rosa che per quella lite lì salgano e fanno una cosa simile e per di più hanno anche una causa qualche giorno dopo… poi la modalità, la velocità, il tutto… e quindi non avevano comportamenti da persone pazze… perché quello che ha fatto una cosa simile, non è una cosa normale. Sono 5 persone. Guardando la Rosa, non è possibile. Non è facile buttare la Raffaella giù per terra”.

Secondo Kais, i cattivi rapporti tra le due famiglie non erano tali da poter sfociare in una tragedia di simili entità.