Chiusura impianti sciistici,”se l’UE vuole davvero deve pagare”: l’Europa si spacca – VIDEO

Una delle questioni più annose, in vista delle vacanze invernali e della stagione sciistica, è quella legata alla gestione a livello comunitario dell’apertura / chiusura delle piste da scii.

Lunedì sera, ospite da Lilli Gruber a Otto e Mezzo, Giuseppe Conte aveva annunciato: “Con Merkel e Macron siamo a lavoro per un protocollo europeo”.

Ma al momento la situazione è abbastanza complicata, perché se Germania e Francia sono d’accordo nella chiusura nel periodo delle feste, c’è chi non è d’accordo.

Il ministro delle Finanze austriaco Gernot Blümel ha infatti dichiarato che una chiusura degli impianti sciistici comporterebbe una perdita di circa 2 miliardi e mezzo di euro soltanto per le tre settimane di fine anno ed ha quindi aggiunto: “Se l’Unione europea vuole davvero questo deve pagare” (la richiesta è di almeno l’80% del fatturato che andrebbe in fumo).

Intanto il presidente della Regione Veneto Zaia ha affermato, dal canto suo:

“Se le piste devono rimanere chiuse, ciò valga per tutta l’Europa. Non si può vietare lo sci in Alto Adige e consentirlo in Carinzia. Sarebbe una presa in giro inaccettabile”.