Il comico Lillo guarito dal Covid: “Quando mi hanno tolto l’ossigeno ho ballato”

Il comico Pasquale Petrolo, in arte Lillo, è tornato a casa dopo essere stato ricoverato in terapia intensiva in seguito a una polmonite da Covid.

Pasquale Petrolo, conosciuto come Lillo al grande pubblico, è guarito dal Covid dopo quasi un mese. L’attore è stato ricoverato in ospedale e per qualche giorno è finito anche nel reparto di terapia intensiva.

Questo il suo racconto al ‘Corriere.it’: “Ho preso il virus in un modo banale, ma per questo è giusto che si sappia. Semplicemente ogni tanto mi capitava di abbassare la mascherina per respirare meglio. Giusto un attimo, ma lo facevo anche quando c’era altra gente. Una cosa che ora non farei assolutamente più: se uno ha bisogno di aria allora deve allontanarsi da tutti e poi abbassarla. Basta veramente poco: è un virus super contagioso”.

Questo il racconto della sua brutta esperienza con la malattia: “All’inizio ho avuto dei sintomi influenzali, infatti speravo si trattasse di influenza. Ma quando ho perso olfatto e gusto ho capito e il tampone ha confermato: ero positivo. Dopo poco ho cominciato ad avere febbre molto alta, anche a 40. E piano piano sono arrivati i problemi di respirazione. Il 26 ottobre sono stato ricoverato, sono uscito giovedì”.

Il racconto di Lillo sul Covid: “Preso in un modo banale. Basta veramente poco: è un virus super contagioso”

Lillo ha parlato del virus come di un pericolo per tutti: “Io ero un uomo sano. In terapia intensiva ho visto 35enni intubati. Sicuramente se hai patologie sei svantaggiato, ma non è una regola, nel senso che puoi essere sano e sviluppare comunque una grave polmonite. La terapia intensiva era piena”.

E ancora: “Per fortuna non sono mani andato sotto il casco, mi sono fermato al momento prima: avevo l’ossigeno al massimo e lì ho capito che era l’ultimo passo. Lì mi sono spaventato. Poi, dopo due giorni lì, la polmonite ha iniziato a regredire. Quando il medico mi ha detto che potevo tornare a respirare da solo, senza ausilio, ho messo le cuffiette e ho cominciato a ballare piano piano, lentamente”.

Durante i giorni in ospedale Lillo ha sentito costantemente la moglie, i fan e il suo compagno storico di comicità Greg: “Ringrazio la tecnologia: in quei giorni il telefonino è stato fondamentale. Leggere i messaggi di tutte le persone che mi scrivevano, sentire mia moglie tutti i giorni, vederci anche tramite le videochiamate mi hanno salvato. Greg mi è stato vicino, cercando anche di sdrammatizzare quando poteva. Ci siamo un po’ presi in giro. Mi diceva: dai che è la volta che finalmente dimagrisci… in effetto ho perso sei chili, speriamo di mantenere almeno quello”.