Cos’è la mascolinità tossica e perché, oggi, è importante parlarne

Cos’è la mascolinità tossica e perché, soprattutto oggi nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è importante parlarne 

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne sono tantissimi i racconti agghiaccianti di violenze e soprusi che stanno emergendo. Donne messe in gabbia, minacciate, abusate psicologicamente e fisicamente con la sola colpa di voler essere libere. In questo contesto risulta sempre più fondamentale parlare di un concetto oggi più che mai importante: quello della mascolinità tossica. Cos’è e come si manifesta?

Cos’è la mascolinità tossica

Con mascolinità tossica si intende quell’insieme di inclinazioni e regole costruite socialmente e culturalmente che declinano il maschile come un genere violento, sessualmente predominante e assolutamente non incline a qualsiasi forma di sensibilità. Un’imposizione sociale, questa, che lede in modo profondo sia psicologicamente che socialmente gli uomini e le donne all’interno di quella che viene definita una società patriarcale. “Non piangere”, “non fare la femminuccia”, “non fare il fro***” sono alcune delle frasi che si sentono ripetere come un mantra da parte degli ‘uomini alpha’, intrisi di un pericoloso sistema culturale machista frutto di una società patriarcale.

In quest’ottica, l’uomo e la donna risultano quasi nemici per natura: il genere femminile viene considerato come un genere inferiore, che deve sottostare alla forza sia fisica che sociale dell’uomo che, in quest’ottica, si sente legittimato ad utilizzare violenza nei confronti di chiunque, donne in primis, per dimostrare la sua posizione predominante. Secondo questo ‘mito’ sociale, l’uomo non è in alcun modo deputato a mansioni come la genitorialità, vista prettamente come una prerogativa femminile. Spesso e volentieri, alla ‘mascolinità tossica’ si abbina la misoginia, l’omofobia e la transfobia, tutti fenomeni paralleli a quello principale. 

Proprio per questo, oggi, è fondamentale parlarne: lo stereotipo dell’uomo forte non fa altro che danneggiare sia gli stessi uomini che le donne, creando un mito culturale inesistente e socialmente pericoloso; proprio essendo un’imposizione strettamente culturale, a sdoganare questo mito dobbiamo essere proprio noi.