Morte Maradona, parla il Presidente che lo portò in Italia: “Il suo addio è una disgrazia per Napoli”

maradona e ferlaino

Era l’estate del 1984.

Corrado Ferlaino, presidente del Napoli, decide di regalare al club il calciatore più forte del pianeta: Diego Armando Maradona.

Sborsa 13 miliardi e mezzo di lire (anche se il contratto fu firmato senza che il Napoli avesse la liquidità per regolarizzare l’acquisto e il denaro venne versato solo in un secondo momento) e inizia una epopea che vedrà per sempre accostare il nome del fuoriclasse argentino a quello della città partenopea.

E il giorno dopo la notizia della sua morte, Corrado Ferlaino racconta a La Stampa:

Lui è stato la mia vita e quella di Napoli“.

“Diego aveva deciso di andar via da Barcellona e volle venire da noi. Le settimane della trattative sono state raccontate nel dettaglio ma è su quell’ attrazione che avvertiva, così quasi al buio, verso un’avventura che gli sembrava magica che bisogna soffermarsi. Lui ci scelse perché sapeva che sarebbe stato amato, era consapevole dell’ esistenza di un filo invisibile che collegava Buenos Aires e l’ Argentina a Napoli”.

Quindi il lutto maggiore è proprio per Napoli (oltre che per l’Argentina, che ha proclamato tre giorni di lutto nazionale):

L’addio di Maradona non è un lutto ma è una disgrazia per Napoli, nei suoi sentimenti, e più in generale per chi ama il calcio”.