“Assume” senzatetto per fingere che sia sua madre morta e intascare la pensione

Un truffatore ha ricevuto per 10 anni i sussidi pensionistici della mamma morta. Quando le autorità hanno approfondito il caso ha pagato una senzatetto perchè fingesse di essere sua madre

Avrebbe “assunto” una senzatetto perchè fingesse di essere sua madre nel tentativo di ingannare le autorità. Ha dell’incredibile la vicenda che arriva da Detroit e che ha per protagonista David Budd, truffatore che avrebbe sottratto oltre 100mila dollari in sussidi pensionistici federali nascondendo la morte di sua madre per quasi un decennio, cercando di nascondere il crimine assumento uno sconociuto perchè fingesse di essere la sua defunta madre. L’indagine coinvolge una senzatetto e un uomo d’affari che ha vissuto con i sussidi della Social Security Administration, mentre studiava nel dettaglio piani elaborati allo scopo di ingannare gli investigatori.

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Il caso si è concluso ad inizio novembre con il 53enne, co-titolare di un negozio di forniture per ufficio, condannato a scontare una pena insolitamente lunga per questo tipo di reati. I pubblici ministeri federali hanno infatti iniziato ad impiegare una nuova tattica legale per sostenere i casi di frode della Social Security Administration dato che in passato producevano sentenze irrisorie. Tre anni fa il procuratore degli Stati Uniti Matthew Schneider ha fatto si che la sua squadra di procuratori federali iniziasse ad accusare gli imputati di furto d’identità aggravato, che comporta una condanna minima di due anni. “La gente commetteva frodi di continuo ma non c’è mai stata davvero alcuna punizione”, ha dichiarato a The Detroit News. Ma dal 2019 le cose sono cambiate: c’è chi come Detroiter Kendrick Gills, 65 anni, ha rubato oltre 800mila dollari falsificando le firme dei morti sui moduli federali ed è stato condannato ad oltre due anni di carcere.

Sottratti quasi 100mila dollari in 10 anni

Nel caso di Budd, la madre morì nel novembre di dieci anni fa. La donna riceveva indennità assicurative del defunto marito dalla Social Security Administration ed il denaro veniva depositato su conto corrente; ma i pagamenti sono continuati dopo la sua morte. Quasi sei anni dopo, l’indirizzo della madre è stato aggiornato ed un impiegato della SSA le ha inviato una lettera per un colloquio in ufficio allo scopo di verificare che fosse idonea a continuare a ricevere i sussidi. Ci si è recato il figlio il quale ha informato i funzionari che la madre era viva ma costretta a letto a seguito di un ictus e non poteva permettersi il trasporto medico. Sono state richieste prove ed è stata effettuata una visita nell’abitazione quattro giorni dopo e hanno trovato una donna a letto che lui ha presentato come sua madre. Lei ha raccontato una storia che coincideva con quella di Budd. Ma gli agenti hanno scoperto che, sotto le coperte, la donna teneva in mano un pezzo di carta con informazioni personali compreso il numero di previdenza sociale della madre defunta. Budd ha giurato che quella donna fosse sua madre arrivando a fornire una dichiarazione giurata finchè, interrogato, non si è trovato costretto a rivelare la verità, pur sottolineando che la persona a letto fosse sua zia. Lei di contro ha detto di non essere imparentata con Budd, di essere una senzatetto e che lui le aveva offerto 100 dollari e una cena per “impersonare sua madre”. In tutto l’uomo ha ricevuto in modo illecito 96.806 dollari.