L’organizzatore dell’orgia gay a Bruxelles: “Gli ospiti più frequenti sono polacchi e ungheresi”

L’organizzatore del festino gay che ha visto protagonista l’europarlamentare ungherese Szajer: “Molti politici preferiscono venire all’estero a divertirsi”.

Parla ancora David Manzheley, lo studente di 29 anni, proprietario dell’appartamento a Bruxelles dove si è svolto il festino gay di Jozsef Szajer con altri 24 uomini a base di alcol e droga. L’eurodeputato ungherese di estrema destra, membro del partito di Orban, si è dimesso dal suo incarico in seguito a questa vicenda.

Queste le parole di Manzheley: “Gli ospiti più frequenti sono polacchi e ungheresi. Nove politici della Fidesz di Orban hanno partecipato alle orge e 4 membri del PiS polacco partecipano 2-3 volte all’anno per orge particolari, fino a 100 persone alla volta”.

Ovviamente queste parole non hanno nulla di concreto e sono tutte da verificare.

Manzheley parla delle sue feste particolari: “Molti politici, a causa delle regole delle loro società, non possono parlare apertamente della loro omosessualità”

Manzheley ha continuato: “Questo è il motivo per cui preferiscono venire all’estero a divertirsi. Se dovesse emergere questa loro attitudine nei loro paesi, significherebbe la fine della loro carriera. A causa delle regole delle loro società, non possono parlare apertamente della loro omosessualità”.

Szajer ha ammesso di aver preso parte a una festa privata, ma ha sostenuto che le droghe trovate in suo possesso gli erano state messe addosso a sua insaputa. Sono arrivate anche le scuse alla famiglia. La polizia belga ha aperto un’inchiesta su quanto successo e sul possesso di droga da parte di Szajer.

Manzheley al quotidiano belga ‘Hln’ ha ammesso di non conoscere Szajer: “Era un imbucato. Invito sempre un po’ di persone alle mie feste, che a loro volta portano con sé degli amici, e ci divertiamo insieme. Parliamo, beviamo, proprio come in un bar. L’unica differenza è che nel frattempo facciamo sesso gli uni con gli altri”