Stadi in Italia: a chi sono intitolati i principali impianti tricolore?

I principali stadi italiani di calcio sono intitolati a santi, ex giocatori, allenatori o presidenti, oppure hanno nomi legati a ragioni di sponsor. Vediamo come si chiamano gli stadi più importanti in Italia.

Tutti gli stadi italiani hanno storie particolari e sono intitolati a personaggi del passato, santi, oppure sono denominati con l’attuale sponsor. Vediamo la storia dei principali stadi italiani. San Siro deve il suo nome a un santo, ma lo stadio milanese viene chiamato anche Giuseppe Meazza, in ricordo dell’attaccante vincitore di ben due titoli mondiali (1934 e 1938). Un particolare simile si sta registrando proprio negli ultimi giorni a Napoli. Dopo la morte di Diego Armando Maradona, infatti, lo stadio San Paolo cambierà nome e si intitolerà stadio Maradona. Sarà il primo stadio italiano intitolato a un ex calciatore straniero.

Lo stadio di Perugia è intitolato all’ex calciatore Renato Curi, in ricordo del centrocampista stroncato da un arresto cardiaco il 30 ottobre del 1977 in campo durante un match contro la Juventus. A Torino lo stadio “Olimpico” di Torino, dove i granata giocano le partite casalinghe, è stato ribattezzato con l’aggiunta del nome “Grande Torino”. Ciò è avvenuto nel 2016, per commemorare la morte della miglior formazione granata (e forse non solo) di sempre.

Stadi d’Italia, tutte le curiosità da sapere sulle intitolazioni

L’altro stadio di Torino è l’Allianz Stadium, dove la Juventus disputa le proprie partite interne. La Juve ha uno stadio di proprietà e, per questo motivo, il nome è legato a questioni di sponsor. La stessa cosa vale per Atalanta e Udinese, con i loro Gewiss Stadium e Dacia Arena.

Lo stadio Olimpico di Roma fu ribattezzato così nel 1960, in occasione delle Olimpiadi. Lo stadio Luigi Ferraris di Genova deve il suo nome in ricordo di uno dei volontari italiani nella Prima Guerra Mondiale. Ferraris, prima di morire in battaglia, era stato uno dei centrocampisti del Genoa. Lo stadio di Firenze è intitolato ad Artemio Franchi, uno dei dirigenti sportivi storici della Fiorentina e Presidente della Figc nel 1967. Piacenza, Bologna, Pisa, Reggio Calabria, Palermo e Catania hanno intitolati i loro stadi ai patron più significativi della loro storia: Garilli, Dall’Ara, Anconetani, Granillo, Barbera e Massimino.

Diversi sono anche gli stadi intitolati ad atleti di altri sport, come l’Alberto Braglia di Modena, intitolato al ginnasta medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra e Stoccolma. Il Tardini di Parma, invece, è intitolato all’avvocato che diede in lascito al Comune l’area dove sorge oggi lo stadio.