Armi dell’Alaska vendute a privati scoperte in spedizioni segrete verso un cartello della droga Messicano

armi per cartello della drogaContrabbando federale: diverse armi che venivano acquistate nel corso di vendite private sono state ritrovate in spedizioni dirette verso il Messico e destinate al cartello della droga noto come Autodefensas de Michoacán Cartel

Due fucili acquistati in vendite private in Alaska sono state scoperte in una spedizione più grande di armi da fuoco in viaggio verso un cartello della droga messicano secondo le accuse presentate di recente alla corte federale. La scoperta è stata fatta nel corso della primavera e ha portato all’accusa di contrabbando contro Miguel Moreno-Cortez, attualmente in prigione: l’uomo avrebbe acquistato armi in Alaska ma era solo la punta di un iceberg di una rete più ampia che esportava armi dagli Stati Uniti ad un’organizzazione dedita al traffico di droga chiamata Autodefensas de Michoacán Cartel nello stato messicano di Michoacán.

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Secondo quanto riportato nel documento di accusa, Moreno-Cortez avrebbe acquistato un fucile e un fucile da caccia in transazioni separate in Alaska. Nessuno dei due sembra essere stato acquistato direttamente da un rivenditore di armi autorizzato. Le accuse non menzionano come Moreno-Cortez abbia incontrato il venditore poichè si ritiene che abbia trovato il fucile in vendita su Alaska List, un sito di annunci online.

Il ritrovamento di un arsenale nella cella frigorifera di un tir

A differenza dei rivenditori autorizzati, la legge federale dello stato non prevede che un venditore privato di armi effettui controlli sui precedenti degli acquirenti.
L’indagine che ha portato all’arresto di Moreno-Cortez è iniziata quando la polizia in Messico ha condotto la perquisizione casuale di un tir nel mese aprile. Le accuse hanno detto che uno scanner avrebbe trovato una “anomalia”. Poi, all’interno di due unità di refrigerazione, la polizia ha scoperto 24 fucili, munizioni, caricatori e giubbotti antiproiettile. Un’altra perquisizione effettuata a giugno in un magazzino in un’altra città messicana ha portato alla scoperta di 54 armi da fuoco e migliaia di munizioni collegate al cartello di Michoacán.

Gli investigatori federali avrebbero dunque collegato Moreno-Cortez a pistole specifiche nelle spedizioni attraverso un’analisi del suo account iCloud di Apple, nel quale erano presenti le foto delle armi da fuoco. Il servizio di archiviazione basato su cloud ha anche presumibilmente mostrato messaggi di chat audio in cui Moreno-Cortez e l’uomo che coordinava le spedizioni di armi discutevano in merito ai prezzi delle armi, e agli scontri violenti tra i cartelli della droga rivali. Moreno-Cortez è stato arrestato in Florida il 10 dicembre. Al momento l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti in Alaska non ha commentato.