Mingo sereno dopo la condanna per truffa falso e diffamazione, la controreplica di Striscia La Notizia

In seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate da Mingo, in merito alla condanna, per truffa, falso e diffamazione, “Striscia La Notizia”, attraverso “Fanpage”, ha diramato un comunicato stampa.

Ieri, Mingo, al secolo Domenico De Pasquale, è stato condannato a un anno e due mesi di reclusione per truffa, falso e diffamazione, nell’ambito delle indagini sui presunti servizi falsi realizzati per “Striscia la Notizia”. In seguito alla sentenza, l’ex inviato del tg satirico di Canale 5 è stato raggiunto da “Fanpage”, a cui ha detto di sentirsi “sereno”:

“Noi siamo sereni perché ci sono state delle assoluzioni. È un ottimo risultato. Vorrei fare delle precisazioni circa il dispositivo emesso dal Tribunale di Bari. Su dieci servizi che mi hanno contestato essere non veritieri, solo per tre sono stato condannato. Per gli altri sette è stata esclusa la condanna a vario titolo. E, infatti, come ho sostenuto io fin dall’inizio dell’indagine, tutti i servizi erano veri. Lo abbiamo dimostrato e infatti siamo stati assolti. Questa è una vittoria. In merito ai tre servizi per i quali sono stato condannato, non è stata ritenuta abbastanza la prova che io ho dato. Abbiamo portato le segnalazioni per dimostrare che i servizi sono veri. Ma siccome alcuni sono datati, non è sempre facile trovare la segnalazione. Evidentemente non è bastata al giudice la prova che abbiamo prodotto per quei tre, ma ci sarà tempo per rimediare anche a quello. Quindi sono tranquillo. La cosa più bella è che mia moglie sia stata assolta. Sono contento”.

La controreplica di “Striscia La Notizia”

Successivamente alle dichiarazioni di Mingo, sempre attraverso “Fanpage”, “Striscia” ha diramato un comunicato stampa che recita testualmente:

“La sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Bari ha dichiarato Mingo colpevole del reato di truffa ai danni del Gruppo Mediaset, per avere realizzato, in concorso con la moglie, servizi falsi all’insaputa del telegiornale satirico di Canale 5 ed ha irrogato ad entrambi la pena della reclusione di un anno e due mesi. Per questo motivo risulta incomprensibile e certamente singolare la “serenità” ostentata dal condannato nell’intervista resa alla vostra testata, ciò anche in ragione dell’elevato risarcimento cui già a titolo di provvisionale l’imputato dovrà far fronte nell’immediato. Nel vano tentativo di difendersi, Mingo ha incredibilmente sostenuto di avere agito sempre su indicazione di Striscia la notizia: il processo ha ovviamente accertato che non fu affatto così, tanto che, per quelle dichiarazioni, Mingo è stato condannato anche per il reato di diffamazione aggravata ai danni degli autori di “Striscia la notizia” e di Antonio Ricci. Inoltre, solo a causa della prescrizione, e ritenendo Mingo comunque responsabile, il Tribunale ha dichiarato non doversi procedere per molti dei delitti che gli venivano ascritti (risalenti all’ormai remoto 2013). Infine, per alcuni reati, non essendo stata raggiunta la piena prova – come si evince chiaramente dal dispositivo della sentenza – è stata pronunciata assoluzione con la formula dubitativa. In attesa, dunque, di leggere, le motivazioni del Tribunale che chiariranno definitivamente che nessuna serenità può essere credibilmente ostentata da un condannato in una situazione così grave, confidiamo che non verrà dato ulteriore spazio a rivendicazioni pretestuose e vanterie strumentali che distorcono la realtà storica e processuale, recando ulteriore torto a Striscia la notizia”.

Maria Rita Gagliardi