Gad Lerner sul successo del calendario di Mussolini: “Non c’è alcuno stupore” e lancia una frecciata a Vespa

vespa lucci salvini

E’ successo di vendite per il calendario dedicato a Benito Mussolini, realizzato anche per il prossimo anno dal negozio Ferlandia di Predappio, comune della provincia di Forlì-Cesena dove Mussolini nacque e dove è anche presente la tomba del dittatore fascista.

E, avvicinato da AdnKronos in merito, il giornalista Gad Lerner ne ha approfittato per lanciare una stilettata a Bruno Vespa, autore del controverso libro ‘Perché l’Italia amò Mussolini’:

Non c’è alcuno stupore visto che siamo nel Paese in cui il giornalista più potente e radicato nella rete televisiva più diffusa pubblica un libro in cui il titolo è ‘Perché l’Italia amò Mussolini’ e lo presenta coi leader riuniti del centro destra, i quali non hanno rilievo antifascista da muovere”.

Lerner ha quindi aggiunto, parlando di Vespa e dei leader del centro destra (Salvini e Meloni): “Un consesso ammiccante che vuole accarezzare questo falso luogo comune per il quale Mussolini ha fatto anche cose buone e del quale dovremo recuperare la grandezza”.

Lerner ne approfitta invece per un tributo ad un ex leader del centro destra, ai margini della politica ormai da anni: l’ex presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini.

“Il leader di destra che ha voluto tagliare le sue radici fasciste, mi riferisco a Gianfranco Fini, d’altronde è stato emarginato, considerato un traditore, mentre quelli che continuano ad ammiccare vanno per la maggiore”: son ole parole di Lerner, che ha per finire lanciato un allarme sul fatto che non si deve derubricare la nostalgia a come qualcosa legata al passato e basta:

“Chi considera siano solo vicende del passato dimentica come questi simboli novecenteschi siano oggi di nuovo rivendicati, esibiti. Nelle manifestazioni dei suprematisti americani appoggiati da Trump ci sono le svastiche“.