In volo per 11 ore a -60 gradi appeso nel carrello di un aereo: la drammatica storia del migrante diventa un documentario

sopravvissuto nel carrello del velivolo per 11 oreL’amico è precipitato nel vuoto mentre l’aereo stava per atterrare, lui ce l’ha fatta sopravvivendo alle gelide temperature ad alta quota. Oggi la sua storia diventa un commovente documentario

Davvero drammatica la storia che arriva da Londra e che riguarda un uomo, sopravvissuto ad un volo intercontinentale di 11 ore decollato da Johannesburg, in Sudafrica, e atterrato nel Regno Unito. Il giovane si è infatti nascosto con un amico nel carrello del velivolo appendendosi ad esso ma solo uno dei due ce l’ha fatta: la vicenda risale al giugno 2015 ma è tornata alla ribalta in seguito alla decisione di produrre un documentario televisivo delll’accaduto. Protagonista è il 30enne Themba Cabeka, sopravvissuto al volo della British Airways mentre l’amico è precipitato mentre il velivolo in fase di atterraggio allo scalo londinese di Heathrow, cadendo da 430 metri di altezza e riportando lesioni multiple mortali. Il migrante mozambicano da allora ha vissuto a Liverpool. Secondo quando riportato dai medici il migrante sarebbe sopravvissuto al volo poichè le temperature gelide lo avrebbero tenuto in uno stato di “animazione sospesa”. gli organi si sono come messi in stand by consumando meno ossigeno e consentendogli di rimanere in vita.

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L’amico voleva tornare in Mozambico per portare tutta la famiglia nel Regno Unito

L’uomo aveva studiato insieme a Carlito Vale, cresciuto in un orfanotrofio di Beira per poi raggiungere Uganda e Sudafrica, i progetti degli aerei in un libro per capire come imbarcarsi di nascosto su uno di essi. Nessuno di loro perl si rendeva conto di quanto il piano fosse pericoloso. La loro storia verrà ora raccontata in un documentario di Channel 4 dal titolo The Man Who Fell from the Sky. L’uomo sopravvissuto ha avvolto le braccia intorno ai cavi per non cadere, ma riportando così vistose bruciature. Dell’atterraggio ricorda poco ad eccezione del fatto che vedeva distintamente le case mentre il velivolo si avvicinava alla pista di atterraggio. Poi si è risvegliato su una barella, con una gamba a pezzi. La vittima, ha raccontato Justin, voleva fre il dj ed era intenzionato, dopo pochi anni, a tornare nel Mozambico per portare nel Regno Unito tutta la sua famiglia. Ma purtroppo la sua storia non si è conclusa con un lieto fine.