Dipendente in ospedale con costume gonfiabile: provoca un focolaio con 43 contagiati

43 contagiati, un morto

Una dipendente ha usato un costume gonfiabile alimentato da un ventilatore interno provocando presumibilmente un focolaio di Covid all’interno dell’ospedale con 43 contagiati. Lei è in seguito deceduta.

Almeno 43 membri dello staff di un ospedale della California sono stati infettati da COVID-19 nell’ultima settimana e i funzionari hanno avviato un’indagine per capire se un costume natalizio gonfiabile indossato da un dipendente possa aver provocato il focolaio. I fatti si sono verificati presso il San Jose Medical Center: la persona che ha indossato il costume, come confermato dall’ospedale, è successivamente risultata positiva al Coronavirus e nei giorni seguenti è deceduta. Si tratta di una dipendente che lavorava presso la struttura nel turno natalizio tra il 27 dicembre ed il 1 gennaio come riferito da Kntv-tv, la stazione Nbc di San Jose che per prima ha segnalato il focolaio di Coronavirus nell’ospedale. I costumi gonfiabili vengono generalmente alimentati a batteria e utilizzano un ventilatore interno per mantenere il costume gonfio: tale ventilatore può però anche spingere le particelle di Coronavirus a diversi metri di distanza in un locale e così sarebbe successo.

La dipendente è morta di Covid

La vittima è una dipendente che lavorava come addetta alla registrazione al pronto soccorso. “I nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti a coloro che sono stati colpiti da questa terribile perdita – ha dichiarato l’ospedale in un comunicato stampa – stiamo fornendo supporto ai nostri dipendenti in questo momento difficile”. In una successiva dichiarazione Irene Chave, vice presidente senior e area manager del Kaiser Permanente San Jose Medical Center ha sottolineato che i funzionari hanno avviato un’indagine interna per capire se il costume abbia effettivamente contribuito allo scoppio del focolaio. “Qualsiasi esposizione, se dovesse essersi verificata, sarebbe stata del tutto innocente e abbastanza accidentale, poiché l’individuo che indossava il costume non aveva sintomi COVID e cercava solo di sollevare lo spirito di coloro che li circondavano durante quello che è un periodo molto stressante”, ha dichiarato. “Semmai, questo dovrebbe servire come un promemoria reale del fatto che il virus è diffuso e spesso contagia senza sintomi, e dobbiamo essere tutti vigili”.

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Il personale di emergenza è stato il primo a ricevere il vaccino COVID-19 prima di Natale, ma l’ospedale ha affermato che “non ci si aspetta di aver raggiunto l’immunità quando si è verificata questa esposizione”. I funzionari hanno aggiunto: “È importante non solo che tutti si vaccinino, ma che ricevano le due dosi di vaccino necessarie per essere protetti”. “Ovviamente, non consentiremo più costumi ad aria compressa nelle nostre strutture”, ha detto Chavez.