Nel 2021 le riunioni su Google si pagheranno: didattica online a rischio?

Sono molti gli insegnanti preoccupati. Nel 2021 le riunioni su Google per fare le lezioni a distanza non saranno più gratis, ma a pagamento.

In questo particolare momento di difficoltà nel campo dell’istruzione (e non solo), la piattaforma G Suite sta riuscendo nell’intento di ovviare alla mancanza del contatto diretto e alle esigenze delle riunioni e della DAD. Ma c’è un problema. Da quest’anno le riunioni su Google non saranno più gratis. Per fare le lezioni a distanza, quindi, i vari istituti dovranno pagare.

Angelo Capizzi, Presidente regionale ligure dell’Associazione nazionale dei presidi, ha spiegato bene la situazione: “Sto ricevendo molte telefonate preoccupate. Qual è il problema? Per questo 2020 la versione più completa della piattaforma, quella che permette di fare le lezioni a distanza ma anche grandi riunioni dei docenti attraverso Meet, è stata gratuita per le scuole. I miei colleghi dicono che stanno ricevendo delle comunicazioni secondo le quali non sarà più così nel 2021”.

La didattica a distanza a pagamento? La preoccupazione di insegnanti e direttori nelle parole di Capizzi: “Se dovranno essere gli istituti a sobbarcarsi queste spese, andranno in grave difficoltà”

Dovrebbe rimanere gratis, infatti, solo la versione for Education, che, però, consente un numero molto limitato di collegamenti in contemporanea.

Capizzi ha continuato: “Se si vuole ripristinare un numero superiore di collegamenti, mi dicono che le tariffe saranno salate. D’altronde oggi non si può più fare a meno della versione completa della piattaforma. Se dovranno essere gli istituti a sobbarcarsi queste spese, andranno in grave difficoltà. Serve un’interlocuzione tra le società informatiche e il ministero”.

Queste le parole di Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione: “Lavoriamo alla scuola del futuro e i processi di digitalizzazione sono fondamentali. Lo erano prima dell’emergenza, lo sono ancora di più oggi, in un periodo in cui abbiamo imparato che avere o non avere certi strumenti, saperli o non saperli utilizzare può fare davvero la differenza per la formazione delle nostre studentesse e dei nostri studenti”.