La consigliera comunale e il suo ‘Cheeky Exploits’. In cosa consiste questa nuova moda?

Una consigliera comunale si è alzata la gonna in un video per effettuare un esperimento sociale. Che cos’è il ‘Cheeky Exploits’?

La moda del ‘Cheeky Exploits’ sta impazzando sui social. In cosa consiste? Semplicemente alcune ragazze pubblicano foto e video con il loro lato B in primo piano. E negli ultimi giorni ha destato scalpore un video girato a Rimini in un centro commerciale, da parte di una consigliera comunale del comune di Morciano.

Tale video è stato pubblicato sulla propria pagina Instagram dalla consigliera comunale. Tantissime visualizzazioni e, come ovvio, polemiche. Queste le sue parole al ‘Quotidiano nazionale’: “La moda non c’entra. È partita come cosa goliardica: visto l’anno difficile che ci siamo lasciati alle spalle, con il mio ragazzo che mi riprendeva da dietro ho fatto il video, oscurando ovviamente il volto quando l’ho pubblicato”.

‘Cheeky Exploits’, il commento della consigliera comunale apparsa nel video: “Una ricerca sugli stereotipi dei social media”

Il video in questione è stato ripreso dalla pagina Facebook ‘Matti’ di Rimini, diventando velocemente virale sui social.

Il ‘Cheeky Exploits’ è una sorta di esperimento sociale. Esso, quindi, non ha nessun intento ‘sexy’, ma, in realtà, avrebbe valore artistico. Infatti, l’hashtag ‘Cheeky Exploits’ sarebbe partito da Londra e sarebbe stato lanciato da alcuni artisti.

Anche la consigliera ha spiegato come il suo gesto sia stato un semplice esperimento sociale: “Ho una laurea triennale in Scienze politiche all’Università di Bologna. E sto seguendo un master biennale in Cooperazione internazionale, diritti umani e patrimonio culturale. Sto preparando l’esame di Antropologia sociale. Il docente mi aveva chiesto di fare una ricerca sugli stereotipi dei social media. A quel punto ho pensato che potevo essere io stessa l’oggetto della mia ricerca. E ho iniziare a raccogliere i commenti. Ho avuto momenti di panico. Alcuni commenti sono stati pesanti, fino ad arrivare all’incitazione alla violenza nei miei confronti. In un post qualcuno ha scritto ‘se fosse mia figlia la riempirei di botte’. Non posso dire che la cosa non mi abbia toccato sul piano personale”.