Covid, una intera famiglia distrutta: tre parenti morti in sole tre settimane

tre membri della famiglia morti per covidUn uomo, la sorella e il marito di lei sono stati stroncati dal Coronavirus nell’arco di meno di un mese. Il racconto della figlia di una delle vittime è drammatico

Valerie Levario ha definito la situazione recentemente vissuta come irreale, un vero e proprio dramma all’interno della sua famiglia: tre parenti sono infatti morti di Covid nel giro di pochi giorni. Il primo ad ammalarsi è stato il padre Fabian Chino Levario, 53enne di Long Beach, sviluppando tosse e congestione. Poi è successo allo zio Armando Mando Padilla, 50enne, ricoverato in ospedale per difficoltà respiratorie. Infine la zia Deborah Levario, ricoverata per la polmonite sopraggiunta dopo il contagio. Sebbene la donna fosse risultata negativa al Covid al momento del ricovero, un successivo esame del sangue ha rivelato la presenza di anticorpi Covid suggerendo che fosse stata precedentemente infettata. La famiglia dunque crede che, nonostante la mancanza di sintomi nelle fasi del contagio il virus abbia indebolito il suo sistema immunitario. I tre membri della famiglia sono deceduti nell’arco di sole tre settimane, nel mese di dicembre.

“Cerco di andare avanti ma non è facile”

“Li avevo appena visti tutti insieme – ha raccontato Valerie, mamma di 30 anni – è difficile credere che se ne siano andati tutti. Cerco di rimanere forte per la mia famiglia ma non è facile. È successo così in fretta, non sembra reale”. Nel Paese l’incremento di contagi di Coronavirus sta aumentando i casi di morti multiple all’interno delle stesse famiglie, in particolare di quelle che risiedono nei quartieri più densamente popolati della città dove i lavoratori non hanno la possibilità di rimanere a casa. Come il padre di Valerie, tuttofare che ha svolto lavori di manutenzione e costruzione in case private aumentando il rischio di contagio anche se lui e i colleghi indossavano sempre la mascherina. 15 anni fa aveva subito un trapianto di rene e per questo parlava spesso con Valerie delle sue preoccupazioni sul Covid e sui rischi ad esso connessi. “Ha sempre detto che non aveva scelta dicendo che aveva le bollette da pagare” ha raccontato la figlia spiegando che sulla salute era molto riservato, tanto che ha scoperto fosse malato di Covid solo quando è stato ricoverato, il 23 novembre, al Los Alamitos Regional Medical Center.

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Il 10 dicembre è morto a 53 anni: Valerie ha detto di aver parlato con lui l’ultima volta nel giorno del Ringraziamento: “Riusciva a malapena a parlare e si è rifiutato di fare una videochat perchè non voleva che lo vedessi in quelle condizioni. Io continuavo a dirgli che sarebbe andato tutto bene”. Pur mostrando iniziali segni di miglioramento, in seguito le sue condizioni sono rapidamente peggiorati e si è sviluppata un’insufficienza renale. Prima della sua morte è stato rianimato tre volte. Nel frattempo si sono ammalati anche la zia, casalinga di Norwalk ed il marito 50enne. Entrambi godevano di buona salute ma il Covid se li è portati via prima della fine dell’anno.