Filma per anni le colleghe e la cognata sotto la gonna a loro insaputa: incarcerato per tre mesi

filmati amatoriali sotto la gonnaIl direttore della filiale di una multinazionale è finito in prigione per aver realizzato numerosi video intimi filmando sotto la gonna delle sue colleghe a loro insaputa. Coinvolta anche la cognata

Ha filmato sotto le gonne delle sue colleghe di lavoro e della cognata a loro insaputa e per questo è stato incarcerato e dovrà scontare una pena di tre mesi. L’autore del gesto è il direttore della filiale, a Singapore, dell’Asia meridionale di un’azienda multinazionale che opera nel settore della tecnologia. Il caso risale al 2019 quando il 46enne venne colto in flagrante mentre riprendeva le colleghe filmando le loro parti intime e per questo l’uomo, che lavorava in azienda dal 2013, è stato immediatamente licenziato. Nelle scorse ore si è dichiarato colpevole di cinque capi di imputazione e il giudice distrettuale Adam Nakhoda ha considerato altre 10 accuse simili per stabilire la condanna.

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Si è scoperto che aveva filmato per la prima volta la sorella di sua moglie nella sua ex residenza nel maggio 2015. Aveva tenuto il suo cellulare sotto il tavolo da pranzo per farlo quando lei si trovava a cena. Due anni fa ci avrebbe riprovato catturando anche in questo caso la biancheria intima e l’interno coscia. Dal 2016 al 2019 inoltre, ha realizzato altri video di colleghi sul posto di lavoro. La scoperta è avvenuta nel febbraio 2019 quando gli è stato chiesto dal senior manager di consegnare il tuo telefono cellulare per indagini intere riguardanti la presunta assegnazione di una quantità sproporzionata di affari ad un singolo fornitore. Sebbene nessun illecito sia venuto alla luce in tal senso, è così che sono stati trovati i video; immediatamente è scattata la denuncia e il 10 maggio è stato licenziato.

La sentenza

Il sostituto procuratore Grace Chua ha chiesto la reclusione di almeno 14 settimane, sostenendo che i suoi reati si sono verificati per un periodo prolungato e hanno coinvolto più vittime. L’avvocato dell’uomo, Shashi Nathan di Withers KhattarWong, ha detto alla corte che il suo cliente era l’unico sostenitore della famiglia, sopportando le “pressioni di un lavoro impegnativo” per provvedere ai suoi figli. Cercando così di ottenere una riduzione della pena. Aggiungendo inoltre che la figlia 15enne ha gravi problemi psicologici e che “ha bisogno suo padre ora più che mai”. E sottolineando che il suo cliente “sarebbe stato sopraffatto dalla vergogna e dal senso di colpa ogni volta che ha ceduto alla tentazione di filmare queste donne”. Rischiava un anno di condanna e una pesante multa: il giudice ha stabilito per lui una pena più lieve, ma che prevede ugualmente la prigione.