Libero sospeso temporaneamente su Twitter nella giornata di ieri: censura o problema tecnico?

Per circa 12 ore l’account del quotidiano ‘Libero’ su Twitter è stato bloccato per ‘attività sospette’. Vediamo cosa è successo.

La sospensione temporanea di ‘Libero’ su Twitter è durata mezza giornata. Sono in molti a chiedersi quali siano stati i motivi di tale blocco temporaneo. Sicuramente non si è trattato di un ban definitivo, come successo a Donald Trump. Infatti, la timeline di ‘Libero’ era ancora presente sul noto social network.

Possibile che si sia trattato anche solo di alcuni problemi tecnici e non di una vera e propria ‘censura’, come sottolineato, invece, da Salvini, Meloni e dallo stesso quotidiano. Alex Orlowski ha fatto notare come la limitazione dell’attività si sarebbe avuta per un utilizzo scorretto delle API o per alcuni tentativi di hackeraggio. Non una censura, quindi.

Sul profilo ufficiale del quotidiano su Twitter appariva questo messaggio: “Attenzione: questo account è temporaneamente limitato. L’avviso qui presente ti viene mostrato poiché l’account in questione ha eseguito delle attività sospette. Vuoi davvero proseguire?”.

“Libero’ sospeso per 12 ore su Twitter per attività ‘sospette’. Il blocco potrebbe essere dovuto a problemi tecnici

Questo era stato il comunicato di ‘Libero’ sul blocco temporaneo subito: “Twitter sta insomma limitando la diffusione dei nostri cinguettii e ci sta impedendo di farne di nuovi. Ancora non ci è chiara la ragione: basta consultare il nostro feed per rendersi conto che, ragionevolmente, non c’è alcun contenuto che violi gli standard della comunità (così come riconosciuto da altre testate nazionali che hanno ripreso la vicenda del ‘ban’ che ci ha colpito). Si ricorda che simili limitazioni possono scattare in seguito anche a un numero di segnalazioni del nostro account da parte di singoli individui: in questi casi il blocco – se ingiustificato, come sembra essere in questo caso – è molto limitato nel tempo. Stiamo indagando su quanto accaduto e contiamo di tornare presto a cinguettare”.

Questo, invece, il comunicato odierno, dopo che il quotidiano è tornato a essere presente su Twitter: “Stando alle nostre indagini, non siamo stati neppure vittime di un tentativo di accesso illecito al nostro account. Possibile, dunque, che sia scattato una sorta di blocco automatico dopo un ipotetico numero massivo di ‘segnalazioni’ da parte di chi vorrebbe tapparci la bocca. Insomma, tutto è possibile e ognuna di queste possibilità pone degli interrogativi che, per usare un eufemismo, ci perplimono”.

Il primo cinguettio di oggi si è avuto in tono polemico: “Siamo tornati. Spiace”.