Covid, papà australiano non riesce a tornare a casa: bloccato da mesi con i figli in Uk

da mesi non riesce a tornare a casaUn padre non riesce a riportare i figli in Australia dove ha casa e lavoro: si trova nel Regno Unito da mesi e trovare voli è praticamente impossibile a causa dell’emergenza Covid

Un padre single è bloccato nel Regno Unito a causa del Covid, senza casa e lavoro. L’uomo ha rivelato che i suoi figli sono rimasti traumatizzati dallo stress provocato dall’intera situazione vissuta negli ultimi mesi: Robertson Scott Walker, che in Australia ha una casa e un lavoro ad aspettarlo, ha vinto una lunga battaglia per la custodia dei figli e avrebbe potuto prendere un volo per rientrare nel suo Paese. Ma attualmente si trova bloccato nel Regno Unito ed è preoccupato per il rischio di non riuscire a decollare dato che sono già stati cancellati quattro voli federali per il rimpatrio dei cittadini australiani dal Paese. Scott Walker del New South Wales Southern Highlands, ha lavorato diversi anni all’estero prima che il suo matrimonio si interrompesse; dopo aver avviato un procedimento legale a Londra lo scorso marzo gli è stato concesso di riportare a casa la figlia 13enne ed il figlio di 11 anni ma da allora non è stato trovato un volo di rimpatrio per lui. “I ragazzi hanno sofferto molto – ha detto – non sapere cosa sta succedendo è abbastanza traumatico. Dopo che mi è stato concesso il diritto di tornare a casa e dare ai miei figli una vita che pensavo fosse migliore, sono ogni giorno più scettico al riguardo“.

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“Almeno quattro voli cancellati, altri venduti a 50mila dollari”

Quando a settembre ha vinto la causa, la pandemia gli era già costata il lavoro nell’ìndustria cinematografica e pubblicitaria. Impossibilitato a sostenere le spese di un affitto, si è trovato costretto a fare affidamento sul sostegno di amici mentre cercava disperatamente un volo per tornare a casa. “Un numero infinito di mesi, ho passato ogni giorno al telefono con ogni compagnia aerea del pianeta che vola dal Regno Unito cercando ogni possibilità per poter decollare”. Ad oggi ha spiegato che ben quattro rotte gli sono state negate, attraverso l’Asia, il Medio Oriente e gli Stati Uniti, poichè cancellate. “Sono arrivato a considerare voli per l’equivalente di 50mila dollari solo per tornare a casa”. Walker si è anche registrato presso il Dipartimento degli Affari Esteri ma anche in virtù delle continue modifiche dei protocolli a causa del peggioramento della pandemia nel Regno Unito, la situazione non sembra sbloccarsi per lui. “Abbiamo prenotato addirittura un volo Singapore Airlines per Singapore e da lì un volo per Perth ma non possiamo salire sul secondo aereo per raggiungere l’Australia a causa delle restrizioni imposte ai viaggiatori del Regno Unito”.