L’ultima perizia sull’incidente di Zanardi: “Il tir non ha invaso la corsia opposta”

Secondo l’ultima perizia, l’incidente di Zanardi non sarebbe stato causato dall’invasione di corsia da parte del tir.

Il perito della Procura della Repubblica, Dario Vangi, ha consegnato ai magistrati senesi titolari dell’inchiesta sull’incidente di Zanardi un aggiornamento della sua precedente perizia. In seguito alle dichiarazioni esposte dai periti della famiglia di Zanardi e dell’autista del tir, si è giunti alla conclusione che l’incidente non sia stato causato dall’invasione di corsia del tir.

Secondo quanto si apprende dalla perizia, infatti “sarebbe stato di al massimo 40 centimetri lo sconfinamento della ruote del tir dalla linea di mezzeria della strada provinciale”. Tale sconfinamento è ritenuto “trascurabile” dalla perizia. Zanardi si sarebbe cappottato e, in seguito a ciò, si sarebbe scontrato con il tir proveniente dalla corsia opposta.

Il 19 giugno scorso Alex Zanardi è rimasto coinvolto in un incidente con la sua handbike, scontrandosi con un tir sulla strada provinciale tra Pienza e San Quirico d’Orcia, in provincia di Siena.

“Sconfinamento di corsia trascurabile”. L’ultima perizia sull’incidente di Zanardi scagiona l’autista del tir

Il tir si trovava molto vicino alla linea di demarcazione a causa della “presenza di un ciclista davanti all’autocarro e dall’inizio di manovra di sorpasso dell’autocarro stesso comunque consentita”.

La perizia, inoltre, ha rilevato ciò: “Zanardi aveva la tendenza ad allargare e arrotondare la curva portandosi in prossimità della linea di mezzeria. Il sinistro si è verificato non a causa dell’invasione di corsia, ma a causa della presenza del veicolo”.

Infine un aggiornamento sulle condizioni del campione. Zanardi sta proseguendo ottimamente il percorso riabilitativo presso l’ospedale di Padova. I medici hanno confermato i suoi netti miglioramenti rispetto ai mesi scorsi. Zanardi viene continuamente sottoposto a lunghe sedute fisioterapiche e a stimolazioni audio-visive.