I seguaci di Trump non si rassegnano: “Il meglio deve ancora venire”

Con il giuramento di Joe Biden è tramontata ufficialmente l’era Trump. Il tycoon resterà per sempre uno dei personaggi più emblematici che mai abbiano guidato gli Stati Uniti. Divisivo fin dalle prime battute della sua presidenza, Donald Trump ha spaccato l’America in due fazione contrapposte: quelli che non l’hanno mai sopportato e quelli che lo seguono come un Messia.

Questi ultimi sono i seguaci del QAnon, teoria cospirazionista secondo la quale il mondo sarebbe governato da poteri occulti, collusi con una rete di pedofilia globale. Per i sostenitori della dottrina, Trump è l’eletto, mandato in terra per rovesciare l’ordine mondiale. Il popolo di QAnon era in fervente attesa per l’ultimo discorso presidenziale del suo leader, prospettando la tanto agognata rivoluzione.

Fortunatamente Trump ha usato toni conciliatori e i suoi sostenitori sono rimasti sgomenti dalla mancata annunciazione della guerra civile. Molti però non si sono rassegnati ed hanno cercato messaggi subliminali nelle sue parole d’addio. Durante il discorso, Trump aveva alle spalle 17 bandiere, corrispondenti al numero della lettera Q nell’alfabeto inglese. Inoltre l’ex presidente ha proclamato “In qualche modo torneremo” e per alcuni è stato sufficiente per sperare che il loro Messia non li abbandonerà. Anche il figlio, Don Junior ha acceso le speranze sentenziando: “Il meglio deve ancora venire”.