19enne torturato e gettato nudo nella vasca con le mani quasi amputate: si erano conosciuti su Grindr

orrore al primo appuntamentoLo ha torturato, strangolato e lasciato completamente nudo in bagno con le mani quasi amputate, dopo un mostruoso attacco successivo ad una conoscenza nata su Grindr

Si erano conosciuti sull’app di incontri gay Grindr ma quando si sono incontrati il ragazzo più giovane ha vissuto l’esperienza più drammatica e terribile della sua vita. È stato infatti torturato e strangolato, con le mani quasi completamente segate dal resto del corpo, per poi essere lasciato morende e completamente nudo in una vasca da bagno. La vittima è il 18enne Holden White, torturato fino a quando il suo aggressore, il 19enne Chance Seneca, ha creduto che fosse morto. Il ragazzo è stato accoltellato sei volte al collo, ha ricevuto un colpo alla nuca oltre a profondi tagli al polso in quello che doveva essere un primo appuntamento: la coppia aveva parlato su Grindr per oltre un mese prima di decidere di incontrarsi di persone.

“Sembrava tutto a posto. Niente sembrava strano e dopo un mese di chiacchiere abbiamo deciso di incontrarci”. Così il 18enne ha raggiunto Seneca nella sua abitazione e hanno iniziato a giocare ai videogames. Ma a un certo punto Seneca ha lasciato la stanza e quando è tornato aveva una corda con la quale ha cercato di strangolare Holden. L’adolescente ha lottato fin quando ogni vaso sanguigno sul suo viso si è rotto, prima che la vista e la memoria si oscurassero. Quando si è risvegliato si trovava nudo in una vasca da bagno: “mi stava aprendo il polso sinistro. A me stesso continuavo a ripetere di restare calmo”.

La vittima: “Mi assicurerò che resti in prigione”

Dopo il brutale atto Seneca ha chiamato la polizia per dire che aveva ucciso un ragazzo. Ma Holden era ancora vivo: in ospedale è rimasto in coma per tre giorni svegliandosi con un tubo per la respirazione in gola e bende che fasciavano gran parte del suo colpo. Oltre alle ferite a collo e testa, i suoi polsi erano stati tagliati così profondamente che le sue mani risultavano quasi amputate. In ospedale è rimasto per quasi un mese ma è riuscito a riacquistare la piena funziona della mano destra, mentre la sinistra è rimasta parzialmente insensibile. Sette mesi dopo l’attacco il giovane, apertamente gay, ha deciso di condividere la sua straziante esperienza e spera che l’aggressore venga condannato per crimini ispirati all’odio, assicurandosi così che non attacchi nessun altro gay.

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“Il mio unico obiettivo sarebbe di assicurarmi che resti in prigione, e far sapere a tutti se ti è capitata un’esperienza traumatica, va bene esserne tristi ma non devi restare triste per sempre”. Il 19enne continuerà a usare Grindr ma d’ora in poi i primi appuntamenti li organizzerà solo in luoghi pubblici.