Italia senza bandiera e inno alle prossime Olimpiadi? Il Cio è vicino a sanzionare il Coni

L’Italia è a serio rischio esclusione dalle prossime Olimpiadi di Tokyo, a causa di una violazione della Carta Olimpica. Gli atleti azzurri gareggerebbero senza bandiera e, in caso di vittoria, l’inno italiano non suonerebbe per loro.

L’Italia rischia di partecipare alle prossime Olimpiadi di Tokyo senza bandiera e inno. Un qualcosa che avrebbe del clamoroso e dello sconcertante. Il motivo? Il Coni italiano è ancora senza autonomia ed è legato a organi governativi. Tutto questo violerebbe la Carta Olimpica.

Gli atleti azzurri potrebbero partecipare lo stesso alla manifestazione, ma non come atleti italiani. Essi diventerebbero a tutti gli effetti degli atleti indipendenti. Le loro vittorie non avrebbero bandiera e non suonerebbe l’inno nazionale italiano sul podio.

Entro la mezzanotte del 27 gennaio, serve un decreto legge che dia nuovamente autonomia al Coni e permetta di sbloccare questa situazione paradossale. La perdita di autonomia del Coni è un qualcosa che si è avuto in seguito alla riforma dello sport di oltre due anni fa, quando M5s e Lega erano al governo insieme.

L’Italia esclusa dalle prossime Olimpiadi di Tokyo? Il rischio è elevatissimo

Il presidente del Cio, Thomas Bach, avrebbe inviato ben due lettere al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ma esse sarebbero rimaste senza risposta.

La sospensione del Coni, inoltre, rischierebbe di avere pesanti ripercussioni anche su Milano-Cortina, i Giochi invernali che l’Italia organizzerà nel 2026.

Questo il pesante commento di Gianni Petrucci, ex Presidente del Coni, a ‘Radio Anch’io Sport’: “Non credo che il Cio abbia già deciso, ma è veramente grave. Siamo alla vigilia del 27 e i casi sono due: o non c’è la volontà o non c’è l’autorità. Siamo arrivati a un punto in cui il primo Comitato olimpico del mondo, con l’Italia G6 come risultati sportivi, deve essere umiliato e non è ancora stata data la completa autonomia al Coni, non so cosa costi”.