Scandalo RSA: una nuova vicenda di maltrattamenti scoperta a Varazze

GDF-RSA Varazze

Non è la prima volta purtroppo, che si sentono storie di maltrattamenti all’interno delle RSA (residenza sanitaria assistenziale). Luoghi all’interno dei quali, ci si dovrebbe prendere cura di gente fragile e malata, e che invece troppo spesso, diventano teatro di maltrattamenti a danno di coloro che soffrono e che non possono difendersi.

Una delle ultime vicende in merito arriva da Varazze, in provincia di Savona. Già da alcuni mesi, la Guardia di Finanza aveva focalizzato con particolare attenzione, una residenza assistenziale, presso la quale aveva impiegato l’utilizzo di telecamere nascoste, al fine di monitorare quello che accadeva all’interno della struttura.

Tramite i filmati, sarebbero infatti emersi, come in diverse fasce orarie, gli ospiti, lasciati soli, avrebbero chiesto assistenza ma inutilmente, senza quindi ricevere l’aiuto richiesto. A seguito delle varie indagini, sarebbero quindi finite sotto arresto tre donne, tre operatrice socio-sanitarie di età compresa tra i 48 e 64 anni, con l’accusa di maltrattamenti a danno di persone residenti all’interno dell’ RSA.

Attraverso delle registrazioni video, la Guardia di Finanza, ha potuto perquisire le abitazioni delle donne, sequestrando così, cartelle cliniche e materiale inerente ad alcuni ospiti della struttura. Il Giudice del Tribunale di Savona, ha ora disposto un’ordinanza di custodia cautelare.

RSA: Quanto sono al sicuro gli anziani residenti nelle case di riposo?

Questo è solo uno dei tanti casi, che coinvolgono le strutture socio sanitarie. Proprio in provincia di Livorno infatti, sarebbero stati registrati dei video che avrebbero ripreso episodi di maltrattamento nei confronti di gente anziana. O ancora, nei pressi di Bologna, a Monteveglio, a seguito di un’ispezione da parte dei Nas, sarebbero finite in manette quattro persone, le quali mortificavano e umiliavano gli anziani residenti nella struttura.

Per non parlare delle frasi shock, come questa: “Ti lego come un cane“, emerse da alcune registrazioni effettuate dalla Guardia di Finanza, provenienti da una casa di riposo di Terracina, nel Pontino. Queste avrebbero portato all’arresto di cinque lavoratori in nero, i quali sottoponevano le povere persone anziane a maltrattamenti sia fisici che psicologici, da minacce a violenze di ogni genere, da botte a somministrazione di farmaci senza alcun criterio.

Attenzione: il contenuto del video è sconsigliato a chi è particolarmente sensibile