Uccisa, bruciata e gettata in un burrone a 17 anni: agghiacciante femminicidio nel palermitano

giovane uccisa a caccamo

Un nuovo agghiacciante femminicidio.

E’ quello che sembra essere perpetrato nel palermitano e, per essere più precisi, a Caccamo.

Presso Monte San Calogero è infatti stato ritrovato, in un burrone, il corpo senza vita e parzialmente carbonizzato di una ragazza di 17 anni, dopo che un 19enne – fidanzato della vittima – si è presentato presso i carabinieri per confessare di aver ucciso la fidanzata ed essersi disfatto del cadavere.

E’ accaduto oggi, domenica 24 gennaio 2021: nella mattina il giovane si è presentato dai carabinieri in compagnia di suo padre e di un avvocato per confessare, secondo quanto riportato da AdnKronos (in realtà è poi emerso che l’avvocato del 19enne avrebbe smentito la circostanza: “Il mio cliente non ha mai ammesso alcuna responsabilità”).

In seguito i carabinieri – assieme ai vigli del fuoco, al medico legale, al pm di turno e agli uomini della scientifica – si sono recati sul posto per effettuare il tremendo ritrovamento.

In queste ore il fidanzato della vittima si trova sotto interrogatorio, mentre gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto avvenuto nella sera di ieri – sabato 23 gennaio – anche sentendo altri giovani.

Al momento ignote le dinamiche di questo brutale omicidio (tanto il movente quanto le modalità dell’assassinio).