Marche, il centrodestra contro l’aborto. La Regione non ha applicato le linee guida del Ministero

La sottosegretaria allo Sviluppo Economico Alessia Morani: “Posizioni assurde, la destra nega i diritti delle donne”.

La notizia sta facendo molto discutere. Nella regione Marche, il centrodestra si è opposto all’aborto farmacologico nei consultori. Tale decisione presa va contro le linee guida del Ministero della Salute, aggiornate solo ad agosto scorso.

Il Ministero della Salute, infatti, pochi mesi fa aveva promulgato delle linee guida per rendere più facile a tutti l’interruzione volontaria di gravidanza. Le Marche, però non è la prima regione a opporsi a queste linee guida ministeriali. Già Umbria e Piemonte, altre regioni amministrate dal centrodestra, avevano manifestato opposizioni nette a tale faccenda.

Il 26 gennaio scorso, il consiglio regionale delle Marche ha bocciato una mozione presentata da Manuela Bora del PD sull’applicazione della legge 194 e sul diritto di abortire.

Per il consigliere di Fratelli d’Italia, Carlo Ciccioli, il diritto all’aborto “è una battaglia assolutamente di retroguardia. Quella da fare oggi è per la natalità”.

Nelle Marche il centrodestra si oppone all’aborto farmacologico nei consultori

A congratularsi per la decisione presa dalla regione Marche, è stato anche il leader del Family Day e portavoce del Comitato ‘Difendiamo i Nostri Figli’, Massimo Gandolfini: “Esprimiamo il grande apprezzamento per la decisione del consiglio regionale delle Marche. Soprattutto siamo lieti che sia stata esplicitata una sensibilità contro la cultura mortifera”.

In sostegno della dem Bora e contro la decisione presa, invece, è Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo Economico. Queste le sue dichiarazioni: “Posizioni assurde. La destra nega i diritti delle donne. Non possiamo che stigmatizzare e contrastare questa furia ideologica che vuole riportare le Marche al Medioevo dei diritti”.