Renzi e il basso costo del lavoro a Riad: “Come italiano sono molto invidioso”

Matteo Renzi a colloquio con il principe Mohammed bin Salman in Arabia Saudita: “Invidio il basso costo del lavoro a Riad”. Scoppia la polemica.

Nella giornata di ieri Matteo Renzi ha conversato con l’erede al trono dell’Arabia Saudita, il principe Mohammed bin Salman, durante la ‘Davos nel deserto’ di Riad, una manifestazione organizzata dal FII Institute saudita sugli investimenti post-pandemia.

Renzi ha riservato una serie di elogi al principe e al paese arabo. Tutto ciò ha fatto molto discutere, visto che l’Arabia Saudita è stata protagonista negli ultimi anni di costanti violazioni dei diritti umani sulle donne e sulle minoranze religiose. Inoltre, si è registrato l’increscioso omicidio del giornalista del ‘Washington Post’, Jamal Khashoggi.

Renzi, riallacciandosi alle dichiarazioni del principe sul basso costo del lavoro a Riad, ha rilasciato una battuta che sta facendo ampiamente discutere: “Come italiano sono molto invidioso”.

La battuta infelice di Renzi sul basso costo del lavoro a Riad: “Come italiano sono molto invidioso”

La battuta di Renzi sul costo del lavoro non è passata sotto traccia. Nel paese arabo, infatti, tutti i lavoratori stranieri non hanno praticamente diritti e sono legati al proprio datore di lavoro in modi non del tutto “rinascimentali”, come sostenuto dal leader di Italia Viva. Elogiare il basso costo del lavoro saudita significa essere d’accordo con i brutali metodi presenti in Arabia Saudita.

Sempre durante il colloquio con Mohammed bin Salman, Renzi ha affermato: “Ci sono le condizioni perché l’Arabia Saudita sia la culla di un neo risarcimento. A Firenze è nato proprio dalla peste, una pandemia”.