Italia in zona gialla e arancione: ma un comune passa in “zona rossa” per due settimane

istituita la zona rossa in un comuneIl presidente della regione Molise ha emanato un’ordinanza per istituire la zona rossa in un comune nella provincia di Campobasso

Mentre gran parte dell’Italia si prepara all’avvio della zona gialla previsto per la giornata di lunedì 1 febbraio, ci sono comuni che rischiano di finire in zona rossa. Uno di essi entrerà nella fascia più alta di rischio proprio tra poche ore: un’ordinanza, in vigore dal 1 al 14 febbraio, è stata infatti emessa dal presidente della Regione Molise per il comune di Campomarino, in provincia di Campobasso. In questo paese nel sud della regione, per le prossime due settimane, è stata istituita la “zona rossa” dopo che negli ultimi giorni è stato rilevato un netto incremento dei casi di contagio. Dunque, indipendentemente dal colore della regione, all’interno di Campomarino i residenti dovranno rispettare le regole previste per le zone rosse; l’ordine peraltro stabilisce il divieto di spostamento in entrata ed in uscita dal territorio comunale ma anche all’interno del territorio stesso, ad eccezione di urgenze, motivi lavorativi, varie situazioni di necessità e motivi di salute. Che andranno opportunamente motivati con un’autocertificazione; si spera in questo modo di riuscire ad arginare il boom dei casi rilevati evitando che vengano a crearsi focolai nei comuni limitrofi.

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Le regole per la zona rossa

Tutti gli spostamenti strettamente necessari a garantire lo svolgimento (nei limiti in cui è consentita) della didattica in presenza saranno consentiti così come la possibilità di rientrare presso domicilio, abitazione o residenza. La zona rossa prevede invece la sospensione immediata di tutte le attività commerciali al dettaglio, con la sola eccezione di quelle che si occupano della vendita di generi alimentari e di prima necessità. Verranno inoltre sospese tutte le attività dei servizi di ristorazione; sono però escluse mense e il catering continuativo, purchè vengano rispettati tutti i protocolli atti a prevenire il contagio da Covid. La ristorazione con consegna a domicilio sarà invece garantita, rispettando le relative norme igienico sanitarie. Infine, i centri sportivi all’aperto dovranno interrompere provvisoriamente l’attività.