“Temevo che mi avrebbe uccisa”: a ‘Non è l’arena’ le parole della 18enne del caso Genovese

Non è l'Arena-Caso Genovese

Ospite al programma di Massimo Giletti in onda su La7, “Non è l’Arena“, la ragazza 18enne, vittima del 43enne Alberto Genovese, accusato di stupro. Solo quattro mesi fa, il caso aveva fatto particolare scalpore, viste anche le dinamiche emerse. Ricordiamo infatti che la ragazza, riuscita a fuggire da “Terrazza Sentimento, luogo in cui sarebbero avvenuti i fatti, ha  denunciato l’accaduto alla prima Volante della Polizia.

All’interno dell’abitazione di Genovese, situata nei pressi del centro della città di Milano e ribattezzata proprio “Terrazza Sentimento”, si tenevano infatti feste e party, a base di droga e alcol. Era il 10 Ottobre  quando Francesca, nome di fantasia, racconta di essere “puntata” proprio da Genovese, il quale avrebbe probabilmente versato in una bottiglia contenente dello champagne, la droga dello stupro.

La violenza, documentata da alcuni video, evidenzia come la ragazza fosse cosciente in alcuni attimi, momenti in cui implorava il 43enne di smetterla e di lasciarla andare. Un accusa dal quale Genovese sembra distaccarsi, visto che ha dichiarato che quanto successo, è stato un “atto consenziente” e che addirittura, la ragazza gli avrebbe chiesto 3.000 mila euro per praticare sesso estremo.

Temevo che mi avrebbe uccisa. Ricordo di essere andata a farmi una doccia, ma ero completamente fatta. Non ero lucida“. Questo è quello che racconta Francesca a Giletti, la quale ricorda anche di aver tentato di chiamare un taxi e di come Genovese avrebbe provato a fermarla, aggredendola: “Mi ha presa per i capelli, mi ha trascinata con violenza per la stanza e mi ha lanciata sul pavimento“.

Mi ha proposto un accordo tra le due parti per addolcire la mia denuncia

Nei giorni successivi alla vicenda, Francesca racconta di essere stata contattata da Daniele Leali, amico di Genovese, il quale ha dichiarato di non sapere nulla in merito all’accaduto. Genovese avrebbe infatti provato a “compare” la ragazza attraverso l’amico, al quale avrebbe dato dei soldi, destinati proprio alla 18enne. Soldi che come ha precisato Leali, su consiglio degli avvocati, non avrebbe mai preso.

Ignara di quanto realmente accaduto quella sera, Francesca racconta inoltre come Genovese gli avrebbe proposto un “accordo“, quasi a voler addolcire la sua denuncia.