Crisi di governo, Mario Draghi ha accettato l’incarico: “Momento difficile, dobbiamo essere all’altezza”

“Mario Draghi ha accettato l’incarico con riserva”. Sono queste le parole pronunciate poco fa da Ugo Zampetti, segretario della presidenza della Repubblica.

La notizia era nell’aria e ora è praticamente ufficiale. Sarà Mario Draghi, ex presidente della Banca centrale europea, a provare a formare un governo tecnico dopo le dimissioni di Giuseppe Conte. Ugo Zampetti, segretario della presidenza della Repubblica ha affermato, infatti: “Mario Draghi ha accettato l’incarico con riserva”.

Queste le parole di Mario Draghi rilasciate alla stampa: “Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare. Questo è un momento difficile, dobbiamo essere all’altezza. Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani, rilanciare il Paese sono le sfide”.

Draghi ha proseguito: “Con grande rispetto mi rivolgerò al Parlamento, espressione della sovranità popolare. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti, con i gruppi parlamentari e le forze sociali emerga unità e capacità di dare una risposta responsabile”.

Mario Draghi: “Sono fiducioso che dal confronto con i partiti, con i gruppi parlamentari e le forze sociali emerga unità”

Sarà ora compito di Draghi avviare le trattative tra i partiti. Cosa succede ora? Quale sarà la linea dei singoli partiti? Il Movimento 5 Stelle è spaccato. Hanno fatto scalpore le dichiarazioni di Vito Crimi: “Non voteremo per Draghi”. Ma tanti pentastellati non condividono tale uscita. Oggi alle 15 si terrà l’assemblea dei gruppi parlamentari dei 5 stelle e se ne saprà di più.

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi su Twitter ha scritto: “Draghi va sostenuto, è l’ora dei costruttori”.

Intanto è in corsa un’assemblea fra i leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, per decidere la linea comune da avere su Mario Draghi. Salvini sembrerebbe favorevole alla formazione di questo governo tecnico: “Non abbiamo pregiudizi. Vogliamo parlare di taglio di tasse e apertura dei cantieri con la prospettiva del voto. Voterà mezza Europa e lo faranno tante città italiane per cui la democrazia non può essere sospesa in questi mesi. Ma non sprechiamo questi mesi. Siamo in queste condizioni perché la maggioranza ha litigato per un anno e mezzo e si è sciolta come neve al sole. Siamo alla opposizione, disponibili a continuare il nostro lavoro”.

Le notizie su Mario Draghi hanno fatto schizzare in positivo l’indice della Borsa di Milano, che è salito al 3%. Inoltre, lo spread tra Btp e Bund è sceso, arrivando alla soglia dei 100 punti base.