Madre si fa uccidere da due sicari per difendere la figlia: ha finto di essere lei

morte due donne

Due killer hanno ucciso una donna pensando fosse l’obiettivo. In realtà avrebbero dovuto, assoldati dallo zio, uccidere la figlia. Ora rischiano la pena di morte

Uccise da un killer il cui vero obiettivo era però un’altra persona. L’assurda vicenda è avvenuta lo scorso 13 gennaio, una sparatoria nella quale sono rimaste uccise Brittany Cormier e la vicina Hope Nettleton. Le due abitavano a Montegut in Louisiana e sono decedute per difendere la figlia di Brittany la quale, come riportato dall’ufficio dello sceriffo della parrocchia di Terrebonne, avrebbe dovuto testimoniare in aula contro il fratello di Brittany, Beaux Cormier, per una presunta violenza sessuale. Sarebbe stato proprio lui ad organizzare l’omicidio su commissione che due amici Dalvin Wilson e Andrew Eskine, avrebbero dovuto portare a termine dietro compenso economico, uccidendo la nipote. L’uomo l’avrebbe violentata nel mese di marzo del 2020 e alle spalle ha già condanne per molestie sessuali.


La dinamica dei fatti

A presentarsi nella casa di Brittany sarebbe stato Wilson: la madre gli avrebbe detto, mentendogli, di essere lei la vittima e per questo l’uomo l’ha uccisa. Nel frattempo la sua vicina era intervenuta e Wilson ha freddato anmche lei. La figlia e la figliastra di Brittany invece si erano nascode all’interno di un armadio. Lo sceriffo Timothy Soinget ha dichiarato che “Brittany Cormier è stata uccisa per il fatto di aver detto a chi ha sparato che era lei in realtà la vittima dello stupro, salvando così la vita alla vera vittima dello stupro”, confermando la dinamica dei fatti e sottolineando che l’accusa riguarda anche Eskine perchè, nonostante Wilson abbia agito da solo, lo avrebbe aiutato a pianificare l’omicidio e gli avrebbe prestato l’auto. Nelle ore successive all’arresto è dunque arrivata la confessione dei due sicari i quali hanno spiegato di aver ricevuto denaro da Beaux per commettere l’omicidio.

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I tre avrebbero seguito i movimenti di madre e figlia per alcuni giorni e sembra che già in precedenza abbiano tentato di uccidere la giovane, senza però riuscirci. Per loro, tutti in carcere, l’accusa è di omicidio di primo grado e, come sottolineato dal procuratore distrettuale di Terrebonne Joseph L. Waitz jr., rischiano la pena di morte. La migliore amica di Brittany ha raccontato che la donna “avrebbe fatto qualsiasi cosa per i suoi figli ma – ha aggiunto Samantha LeMaire – fino a questo punto? Non avrei mai pensato che sarebbe arrivata a questo”.