Sfigurato dopo un grave incidente: gli trapiantano simultaneamente faccia e mani

trapianto di voltoÈ il primo intervento al mondo di questo tipo: un trapianto simultaneo di faccia e mani a un 22enne gravemente sfigurato tra le fiamme della sua auto in seguito a un incidente

“Abbiate speranza, non arrendetevi mai”. Sono le parole di Joseph DiMeo, giovane italoamericano del New Jersey che nel 2018 ha rischiato di morire a causa di un gravissimo incidente stradale avvenuto all’età di 20 anni. Il giovane stava rientrando dal lavoro quando, improvvisamente, si è addormentato al volante: il veicolo è finito fuori strada prendendo fuoco e solo grazie al provvidenziale intervento di uno sconosciuto Joseph è riuscito a sopravvivere, rimanendo però pesantemente sfigurato al volto a causa delle gravissime ustioni che interessavano l’80% del suo corpo. Oggi DiMeo ha 22 anni e ha trascorso due anni davvero complicati con un epilogo però davvero emozionante. Dopo essere stato sottoposto a venti operazioni chirurgiche infatti, il ragazzo ha potuto ricevere il trapianto completo di volto e mani. Un intervento, il primo al mondo di questo tipo, durato ben 23 ore e messo a punto da un team composto da ben 96 operatori sanitari, coordinati dal professor Eduardo Rdorgieuz. Presso il Langone Hospital di New York sono state coinvolte nell’operazione entrambe le mani dell’uomo, fino a metà avambraccio ma anche 21 tendini e le ossa di ulna e radio. La parte più incredibile del’intervento ha riguardato il trapianto integrale della faccia, orecchie, palpebre, labbbra, naso compresi ma anche tutti i segmenti sottostanti di naso, mento, guance e cranio.


La nuova vita di Joseph

Per i medici è stato un successo e, come spiegato dal dottor Rodriguez, le capacità motorie di Josephe continuano a migliorare. L’andamento però va monitorato ora dopo ora:
“Non abbiamo certezze che non avrà un rigetto – ha specificato – ma lo monitoriamo, gli diamo farmaci e seguiamo un rigido protocollo di immunosoppressione, dobbiamo essere molto attenti che Joe non abbia alcun trauma alle mani o al viso. Una qualche lesione traumatica potrebbe esporlo a un rigetto acuto. La possibilità esiste sempre”. Sono trascorsi sei mesi dall’operazione e il ragazzo ha potuto rimuovere i bendaggi e mostrarsi al mondo: con il tempo il volto tenderà a sgonfiarsi. DiMeo nel frattempo ha voluto parlare di questa esperienza: “Abbiate speranza, non arrendetevi mai” ha raccontato il 22enne che vive vicino a Newark.

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“Penso proprio che tutti debbano conoscere questa storia, spero serva per ispirare altri a ritrovare fiducia. Dovete lavorare duro per cambiare le cose, e non arrendervi mai” ha aggiunto il ragazzo che spera al più presto di potersi mostrare pubblicamente. Per lui è come essere rinato dal momento che dovrà reimparare a utilizzare le nuove mani ma anche a coordinare i muscoli del volto. Sta facendo enormi passi avanti: “Posso fare un sacco di cose, a volte apro una bottiglia d’acqua, è piuttosto difficile, non so se sto stringendo abbastanza forte o no. Ma in ogni caso posso fare un sacco di cose”.