Litigano per la neve: coppia massacrata a colpi di pistola dal vicino che poi si suicida

uccisi dal vicinoUn uomo ha sparato almeno venti colpi contro i vicini di casa al culmine di una lite per dei cumuli di neve. Poi si è suicidato in casa sua

James Goy, 50 anni e sua moglie Lisa Goy, 48 anni, sono stati uccisi dal loro vicino di casa al culmine di uno spaventoso alterco ripreso da una telecamera di sorveglianza. Le immagini della coppia della Pennsylvania sono state diffuse dai media locali nelle ultime ore e mostrano quanto avvenuto a Plains Township, nella periferia di Scranton. Un 47enne, Jeffrey Spaide, secondo il quale la coppia avrebbe spostato cumuli di neve nella sua proprietà, ha estratto un’arma da fuoco uccidendoli prima di rivolgere l’arma da fuoco verso sè stesso. Motivi futili quelli alla base della strage, secondo quanto emerso dalla ricostruzione degli investigatori, resa possibile proprio dai filmati che mostrano gli istanti della lite. Lisa e James avrebbero, a detta del vicino di casa, lasciato alcuni cumuli di neve nel suo giardino per pulire le loro auto.

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Le telecamere hanno ripreso l’intera scena

A quel punto Spaide ha detto loro di finirla ma James ha gettato a terra lo straccio che stava utilizzando per pulire il veicolo e si è avvicinato al 47enne, insieme alla moglie, per insultarlo e probabilmente colpirlo. Una reazione di fronte alla quale Spaide ha deciso di entrare nella propria abitazione per impugnare una pistola e minacciarli. I Goy hanno però continuato ad urlare contro l’uomo che per tutta risposta spara a distanza ravvicinata alcuni proiettili. Raggiungendo anche i due coniugi, morti davanti a lui. L’epilogo della vicenda si fa ancora più drammatico quando Spaide rientra in casa dove imbraccia un fucile con il quale continua a sparare contro i Goy mentre urla “Avreste dovuto tenere la bocca chiusa”. Infine torna per l’ultima volta nella sua abitazione dove si suicida. Pare che già in precedenza i tre abbiano litigato ma non erano mai state usate armi da fuoco. La polizia ritiene che Spaide abbia esploso almeno una ventina di colpi; il figlio della coppia, un 15enne affetto da autismo, si è salvato ed è stato affidato ai nonni.