È morto il mostro di Cleveland: stuprò e uccise undici donne nascondendo i corpi in giardino

deceduto per malattia terminaleCondannato alla pena capitale, è deceduto per una malattia terminale Anthony Sowell, spietato serial killer che ha stuprato molte donne uccidendone 11 per strangolamento

Era conosciuto come il “mostro di Cleveland” Anthony Sowell, perchè nel 2009 uccise 11 donne di età comprea tra i 25 e i 52 anni e ne conservò i corpi nel giardino di casa, che venne in seguito ribattezzato “il giardino degli orrori“. Un serial killer spietato che, nelle ultime ore, è morto dopo essere stato ricoverato in un’unità di assistenza al fine vita presso il Franklin Medical Center del carcere dell’Ohio a Columbus, ha confermato la portavoce JoEllen Smith. Sowell, 61 anni, aveva una malattia terminale non correlata al Covid-19. Nel 2011 venne condannato per una fitta serie di accuse tra le quali rapimento, omicidio aggravato e abuso di cadaveri in relazione alla morte di undici donne afroamericane nella contea di Cuyahoga, in Ohio, tra il 2007 ed il 2009. La polizia ha rinvenuto i primi due corpi nella soffitta della sua casa, dopo aver avviato le indagini a partire dalla denuncia di una donna che sosteneva di essere stata da lui aggredita. Ma nei giorni seguenti vennero scoperti altri nove cadaveri sulla sua proprietà, tutte donne che il serial killer ha strangolato con lacci e corde, ad eccezione di una di loro, uccisa strangolandola con le mani. Sowell, che in precedenza aveva prestato servizio nel Corpo dei Marines, è stato condannato a morte con iniezione letale nell’agosto del 2011.

LEGGI ANCHE =>> Condannato killer cannibale: uccise la sua ragazza per poi mangiarne cuore, cervello e polmoni

La casa degli orrori venne demolita dopo la scoperta

La sua casa a due piani si trovava in un quartiere fatiscente di Cleveland noto come Mount Pleasant. Un fetore aleggiava nella zona, ma nessuno inizialmente si è reso conto che si trattasse dell’odore della carne umana in decomposizione, supponendo invece che provenisse dal vicino negozio di salsicce situato proprio accanto all’abitazione. La casa è stata demolita alla fine del 2011 ed oggi al suo posto c’è un prato. La storia del mostro di Cleveland sconvolse gli americani e, il giorno della lettura della sentenza, lui tenne gli occhi chiusi. Gli avvocati si appellarono ad una presunta infermità mentale per evitargli la pena capitale ma i magistrati lo giudicarono un “predatore sessualmente violento”. Oltre ad essere un killer infatti violentava le sue vittime: in aule c’erano anche due donne che lui stuprò, senza ucciderle. La sua “strategia” consisteva nell’attirare le donne in casa per violentarle e poi soffocarle: infine si liberava dei corpi ‘nascondendoli’ in giardino.