Prestiti personali: sempre meno richieste nel 2020, come sarà il 2021?

Sempre meno italiani chiedono un prestito personale, questa è la realtà che si evince esaminando il periodo della pandemia da coronavirus. Dall’analisi fatta sull’anno appena terminato è risultato che, rispetto al 2019, le richieste di prestiti personali sono diminuite di circa il 24%. Stiamo parlando di un periodo particolare, durante il quale molte persone si sono trovate in cassa integrazione o senza lavoro, in molti casi senza poter svolgere molte delle normali attività quotidiane. Il 2021 riparte però con molte opportunità per quanto riguarda i prestiti, soprattutto per via dei tassi di interesse in discesa.

Cosa sono i prestiti personali

Si tratta di un finanziamento non finalizzato, che può essere richiesto per cifre inferiori ai 50.000 euro. Chi desiderasse richiedere un prestito di questo genere si può rivolgere alla banca di cui è correntista, oppure può valutare le offerte di altri istituti bancari. Per farlo, non è necessario specificare la motivazione per cui si utilizzeranno i fondi ottenuti; è sufficiente recarsi presso la banca muniti di codice fiscale, documento di identità e attestazione di reddito, che sia il modello unico degli ultimi due anni o le ultime due buste paga. Alcune banche mettono a disposizione degli utenti uno strumento che consente di svolgere online una perfetta simulazione del prestito, calcolando la rata mensile, la durata del periodo di ammortamento e il peso del tasso di interesse.

Quale tasso di interesse scegliere

In generale questo tipo di finanziamenti sono a tasso fisso. Questo significa che il tasso di interesse proposto alla stipula del contratto rimarrà uguale fino alla restituzione dell’ultima rata pattuita. Alcune banche permettono di rimodulare l’ammontare delle rate in seguito, di saltare una rata o anche allungare il periodo di ammortamento. Il singolo richiedente dovrà fare le proprie valutazioni al fine di scegliere la soluzione migliore per le sue specifiche esigenze. I tassi a disposizione dipendono da una serie di fattori, tra cui: la durata del prestito, il suo ammontare e l’età del soggetto che richiede il finanziamento. In linea generale è sempre necessario valutare accuratamente l’offerta commerciale proposta dal singolo istituto bancario, che può anche risultare particolarmente favorevole ai correntisti.

Il calo delle richieste nel 2020

Effettivamente nel corso del 2020 le richieste di prestiti personali sono molto diminuite nel nostro Paese. Nello specifico, il calo si registra maggiormente in alcune zone, stiamo parlando principalmente del nord Italia, con la Lombardia in testa alle Regioni in cui un numero minore di persone ha stipulato un contratto per un finanziamento. Sono invece aumentati i mutui per l’acquisto della prima casa o per ottenere liquidità. Nel contempo sono però diminuite le cifre richieste e si sono allungati i periodi di ammortamento, con predilezione per lassi di tempo che superano i 5 anni. È importante evidenziare che, se si considerano i giovani, con età inferiore ai 24 anni, si è potuta apprezzare invece una leggera crescita nel numero dei prestiti richiesti.

Cosa si prevede per il 2021

Per gli istituti bancari le offerte che riguardano prestiti e mutui restano particolarmente importanti. Considerato il fatto che nel corso del 2020 le richieste hanno registrato un forte calo, sono numerose le banche che hanno abbassato in modo sensibile i tassi applicati, soprattutto se si considerano quelli a medio e lungo termine. Le previsioni sono quindi positive, soprattutto se si considerano le notizie che riguardano l’inizio della vaccinazione di massa contro il virus Sars-Cov 2. Alla base del calo delle richieste di prestiti vi è infatti in larga parte la pandemia; soprattutto perché ha limitato la fantasia e i desideri di molte persone e il ritorno alla vita normale è oggi il desiderio di molti. Con buone probabilità questo desiderio inciderà anche sull’aumento delle richieste di finanziamenti per viaggi, automobili, corsi e così via.