Ex miss Universo ruba i numeri delle carte di credito e fa acquisti: condannata a 6 settimane di prigione

furto numeri carta di creditoDovrà trascorrere sei settimane in carcere una ex concorrente di Miss Universo Singapore, colpevole di aver sottratto i dati delle carte di credito di alcuni amici per fare shopping e soggiornare negli hotel

Ha memorizzato i dettagli della carta di credito di due amici a loro insaputa per poi darsi allo shopping sfrenato spendendo oltre 2000 dollari in poche ore. È stata condannata a sei settimane di carcere Ashley Rita Wong Kai, nome noto a Singapore per aver partecipato a Miss Universo, che tra le altre cose ha speso il denaro in viaggi, un soggiorno in hotel e abbigliamento. La sentenza è arrivata l’11 febbraio: l’ex concorrente di Miss Universo Singapore, che ha 27 anni, ha commesso il reato nel 2016 quando spese l’importante somma di denaro utilizzando una carta di credito altrui.

Oggi giornalista di e-sport, con un migliaio di follower sul suo canale streaming Twitch, si è dichiarata colpevole di quattro accuse ai sensi del Computer Misuse and Cybersecurity Act. La corte ha stabilito che la vittima, Andrew Lim di 28 anni, si è recato in bagno lasciando il portafoglio sul tavolo: lei lo aveva incontrato dopo aver rotto con il suo ex fidanzato. Quando ha ottenuto i numeri della carta li ha utilizzati per effettuare, tra agosto e settembre di quell’anno, 21 diversi pagamenti spendendo anche 200 dollari in un negozio di moda. Poco tempo dopo ha fatto la stessa cosa con un’altra amica, Kimberly Qwee di 26 anni: ha lasciato la carta incustodita e Wong ne ha approfittato spendendo anche 260 dollari per soggiornare all’hotel Clover. Ma è stata ‘beccata’ quando, effettuando un pagamento, la banca collegato alla carta lo ha rifiutato a causa di fondi insufficienti sul conto. Da allora la donna ha restituito la maggior parte del denaro alle vittime, ha detto il vice procuratore della Repubblica Cheng You Duen, sebbene non sia stata in grado di ripagare alcuni commercianti dopo che gli amici hanno annullato le transazioni facendosele rimborsare.

Nessuna attenuante durante il processo: il motivo

Il suo legale ha sottolineato che il grado di premeditazione nel suo caso era piccolo: “Non ha preso misure aggiuntive per evitare di essere scoperta e quando è successo ha confessato di aver commesso un errore”, ha sottolineato la signora Low dello studio legale Peter Low e Choo aggiungendo che si tratta del suo primo reato e che in una dichiarazione pubblicata su Instagram ha chiesto scusa agli amici aggiungendo di essere in cerca di uno psichatra per una serie di sedute. “Quello che ho fatto è stato orribile, il campanello d’allarme di cui avevo bisogno per uscire dalla fossa di depressione post rottura in cui mi trovavo dopo essere stata tradita”.

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Ma la corte non ha concesso attenuanti sostenendo che le sue azioni prevedevano la premeditazione e un certo grado di pianificazione per agire. Inoltre dalle indagini è emerso che non aveva ammesso immediatamente le azioni agli amici nè rivelato alcuna prove che confermassero l’avvenuto perdono. Ogni reato di accesso non autorizzato a materiale informatico comprta, se si tratta della prima volta, fino a due anni di reclusone o 5000 dollari di multa, o entrambe le pene.