Massimo Galli sulle varianti del virus: “Ci sono e sono più contagiose. Avremo problemi più seri in Italia”

Galli Massimo

Nonostante la campagna delle vaccinazioni anti-Covid nel nostro Paese è già cominciata da tempo e sta proseguendo come stabilito, dobbiamo renderci conto che non siamo ancora del tutto arrivati alla risoluzione definitiva del problema.

Di certo, la somministrazione del vaccino è basilare ai fine della prevenzione. Grazie ad esso si spera di poter evitare quantomeno, la possibile contrazione del virus, cosicché si possa tornare il prima possibile ad un regima di vita “normale“.

Sulle possibili riaperture e riprese delle attività a regime totale, spetta al nuovo governo Draghi far chiarezza e prendere le decisioni più appropriate in merito. Se da un lato, tutti i settori fermi ormai da tempo, sperano di riprendere al 100% la loro attività, dall’altra parte medici e scienziati sono molto preoccupati dalle varianti del virus.

“Le avvisaglie ci sono se guardiamo al di là del nostro naso”

Tra queste, la variante brasiliana e quella inglese. Quest’ultima, da quanto emerso, sembra già essere arrivata anche nel nostro Paese. Proprio sulla variante inglese, il primario di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano,  Massimo Galli, ha voluto mettere in chiaro il proprio pensiero, lanciando un allarme: “Presto avremo problemi più seri in Italia. Le avvisaglie ci sono. Dobbiamo vedere cosa succede negli altri paesi“.

Secondo Galli, il numero di casi delle varianti in Paesi come Spagna, Inghilterra e Francia, fa capire come esse siano più contagiose e si stiano diffondendo in maniera molto più insistente e rapida. “Siamo tutti d’accordo che vorremmo riaprire tutto. Ma io mi ritrovo il reparto invaso dalle nuove varianti. Questo riguarda tutta Italia“.