Perché si dice alla fine della fiera? Origini del modo di dire

Sapete perché si dice “Alla fine della fiera”? Scopriamo qual è l’origini di questo modo di dire tipicamente nostrano.

Ci sono frasi fatte e modi di dire che sono radicati nella nostra cultura e che derivano da usi e costumi della nostra società. In Italia siamo ricchi di detti e frasi fatte che, in alcuni casi differiscono da regione a regione. Vi sarà sicuramente capitato di fare amicizia in gioventù con ragazzi provenienti da altre parti d’Italia e di esservi trovati a dover spiegare una frase che fuori dal contesto in cui siete cresciuti perde di senso. Ovviamente ci sono frasi fatte che appartengono al patrimonio nazionale e “Alla fine della fiera” è una di queste.

La frase viene utilizzata come ricapitolazione, come frase introduttiva della fine di un ragionamento o di un racconto. Un esempio per comprenderne l’utilizzo può essere: “Ho studiato come un matto e mi sono stressato per arrivare preparato a quest’esame ma alla fine della fiera non è servito a nulla”. Il suo significato dunque è “In sostanza” o “In ultima analisi”.

Alla fine della fiera, qual è l’origine del modo di dire?

Chiaramente si tratta di un modo di dire che difficilmente viene utilizzato in una conversazione, ma di certo un paio di volte nella vostra vita lo avrete sentito dire. Ma da dove nasce questo modo di dire? Come detto all’inizio le frasi fatte e i detti prendono spunto da usi e costumi di una società, dunque da qualcosa di concreto che caratterizza il nostro vivere.

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Nel caso in specie, si fa riferimento alle fiere dove mercanti, negozianti, professionisti e artisti, tirano le somme a fine evento. Dopo ogni evento fieristico, infatti, chiunque abbia partecipato, i promotori dell’evento e i gestori del luogo in cui si è tenuta la manifestazione fanno un resoconto dell’andamento per dividersi i dividendi, progettare una riedizione dello stesso o valutare modifiche da apportare.

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