Chi era Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo

L’ambasciatore in Congo, Luca Attanasio, e il carabiniere Vittorio Iacovacci sono rimasti uccisi in un attentato.

Nel terribile attentato avvenuto nella Repubblica Democratica del Congo hanno perso la vita l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, che era nel convoglio insieme al diplomatico.

L’attentato è avvenuto nel percorso tra Goma e Bukavu da parte di un commando terroristico che ha utilizzato armi leggere. Sul movente e sulle dinamiche dell’attacco sono ancora in corso accertamenti. Sono decine i gruppi armati che si contendono le risorse naturali della zona. Probabilmente si è trattato di un tentativo di rapimento. L’ambasciatore è morto dopo essere stato ferito da colpi d’arma da fuoco all’addome.

Luca Attanasio aveva intrapreso la carriera diplomatica nel 2003. L’uomo aveva 43 anni

Ma chi era Luca Attanasio? Egli nacque a Milano e si laureò con lode all’Università Commerciale Luigi Bocconi nel 2001. Nel 2003 si avviò alla carriera diplomatica. Alla Farnesina viene assegnato alla direzione per gli Affari Economici, all’Ufficio sostegno alle imprese e, in seguito, alla segreteria della direzione generale per l’Africa. Successivamente, è vice capo segreteria del sottosegretario di Stato con delega per l’Africa e la Cooperazione Internazionale (2004).

All’estero diventa capo dell’Ufficio Economico e Commerciale presso l’Ambasciata d’Italia a Berna (2006-2010) e console generale a Casablanca, in Marocco fra il 2010 e il 2013. Attanasio è stato consigliere presso l’ambasciata d’Italia ad Abuja, in Nigeria nel 2015. Dal 5 settembre 2017 è diventato capo missione a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo. Dal 31 ottobre 2019 era stato confermato in Congo in qualità di Ambasciatore Straordinario Plenipotenziario.

Diego Bianchi, nel 2018, lo aveva intervistato a ‘Propaganda Live’, il programma televisivo in onda su La7.