“Zona rossa stile Codogno”: per Andrea Crisanti è la soluzione necessaria contro le varianti del Covid

 

Andrea CrisantiTutta l’Italia è in attesa di sapere cosa cambierà a partire dal 5 marzo. Il vecchio decreto firmato dall’ormai ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sta infatti per volgere al termine. Sarà quindi il nuovo governo, guidato da Mario Draghi e dalla sua squadra, a delineare le nuove direttive e linee guida da seguire.

Ciò che in questi giorni e in queste ore, sta preoccupando particolarmente, sono le varianti del virus, le quali sembrano diffondersi e circolare con una certa rapidità. Proprio sulla questione varianti e sulle nuove disposizioni che andrebbero adottate, il microbiologo Andrea Crisanti, ha voluto esprimere la sua opinione.

Ai microfoni di Radio Capital, il docente universitario non si è infatti risparmiato al riguardo: “In Italia è un casino, si continua a sbagliare tutto quello che si può sbagliare“. Secondo Crisanti, è necessario, pensare seriamente alla possibilità di una zona rossa, così come adottata a Codogno, al fine di delimitare la diffusione delle variante del virus, ed evitare quindi di buttare via un anno di ricerche, che ricordiamo hanno portato anche alla produzione di un vaccino.

Bisogna evitare di far arrivare i casi alle stelle: “la variante inglese si sta espandendo a ritmo allarmante”

Crisanti, che al momento si trova in Inghilterra, ribadisce come sia necessario aumentare le misure restrittive per tempo. Bisogna evitare di far arrivare i casi alle stelle. Mentre si discute sulle possibili riaperture nel mondo della ristorazione e non solo, la questione scuole, rientra tra le tematiche primarie.

Considerando che il virus, sembra diffondersi in particolar modo nei giovani, si sta valutando in maniera accurata, la possibilità o meno di riapertura delle scuole. Tuttavia, come sostiene Crisanti, non si ha ancora un quadro generale delineato, tale da potere stabilire in che kodo il virus si diffonda o meno. Ciò che sicuramente è evidente è che in qualche modo bisognerà intervenire.