Mario Draghi-Bozza nuovo Dpcm

Le linee guida del nuovo Dpcm si stanno delineando sempre di più. Nella bozza del nuovo decreto di governo, capitanato da Mario Draghi, le misure previste e adottate, saranno valide a partire dal 6 marzo fino al 6 aprile. Anche quest’anno quindi la Pasqua, sarà soggetta a restrizioni. Decisione forse necessaria, al fine di limitare la risalita dei contagi e tenere sotto controllo la diffusione delle varianti.

Cerchiamo adesso di capire, secondo le bozze del provvedimento, cosa sarà possibile fare e cosa non. Quali esercizi potranno riprendere la propria attività e in che modalità sarà concesso.

Per quanto riguarda le scuole, c’è la possibilità che queste possano rimanere aperte e in presenza, con una capienza però che prevede il 50% degli alunni. La restante parte sarà modulata con la didattica a distanza. Su questo non c’è ancora nulla di definitivo,poiché si aspettano aggiornamenti dal Comitato tecnico scientifico, in merito alla diffusione delle varianti del virus.

Per quanto concerne la ristorazione, la chiusura è prevista alle ore 18:00. Le attività che coinvolgono ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pub e bar, saranno quindi consentite dalle ore 5:00 sino alle ore 18:00 e la somministrazione al tavolo, sarà concessa per un numero massimo di quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. Consentito invece fino alle ore 22:00, l’attività di consegna a domicilio. Rimangono invece aperte senza limiti, le attività di ristorazione in strutture recettive ed alberghiere, limitate solo ai clienti presenti in struttura.

Le attività di sala giochi, sale scommesse, casinò e bingo, rimangono sospese, così come le attività di parchi tematici e di divertimento. Sono invece consentite per bambini e ragazzi, le attività di carattere ludico, educative e ricreative, che si svolgano al chiuso o all’aperto, che prevedono anche la presenza di operatori, obbligati ad adottare tutti i protocolli di sicurezza vigenti.

Stessa sorte per discoteche e fiere. Tutti gli eventi, le manifestazioni fieristiche e i congressi che implichino assembramenti, sia al chiuso che all’aperto, anche in “zona bianca” restano al momento non consentite.

Restano sospese anche le attività che coinvolgono: centri benesseri e termali, piscine e palestre. Le attività motorie di base e quelle sportive, praticate all’aperto o presso circoli privati o pubblici rimangono invece consentite, nel rispetto ovviamente delle norme di distanziamento sociale. Salta invece la stagione sciistica, visto che il nuovo decreto sarà in vigore fino al 6 di aprile e le piste rimarranno chiuse fino a quella data.

Alcune novità nella bozza del nuovo Dpcm

Tra le novità del nuovo decreto, troviamo le attività di barbieri e parrucchieri, le quali rimarrebbero chiuse in caso di eventuale “zona rossa“. Buone notizie per cinema, teatri e musei, che dovrebbero invece riaprire. Ricordiamo che questi settori, così come tanti altri hanno subito delle pesantissime restrizioni, rimanendo letteralmente chiusi, fino adesso.

Nei musei, le attività verranno garantite il sabato e i giorni festivi, a condizione che l’ingresso venga prenotato almeno un giorno prima o telefonicamente oppure online. Stessa sorte per cinema e teatri. Gli spettacoli dovranno prevedere posti a sedere distanziati di almeno un metro l’uno dall’altro e posti già assegnati.

La riapertura delle sale sarà possibile nella misura in cui vengano approvati i nuovi  protocolli, presentati del Ministero dei beni e delle attività culturali. Sarà necessario indicare il numero massimo di spettatori per ogni sala sia che si tratti di luoghi all’aperto che di luoghi al chiuso.