Gli Stati Uniti autorizzano il vaccino Johnson & Johnson, l’Europa riflette su Sputnik

La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha dato il via libera all’uso di emergenza per il vaccino monodose di Johnson & Johnson, contro il Covid-19. Il vaccino di Johnson & Johnson diventa così il terzo accettato negli States, dopo quelli di Pfizer e Moderna. Il commissario della FDA Janet Woodcock ha dichiarato: “L’autorizzazione di questo vaccino espande la disponibilità di vaccini, il miglior metodo di prevenzione medica per il Covid-19, ci aiuta nella lotta contro questa pandemia, che ha causato più di mezzo milione di vite negli Stati Uniti.”

Il primo lotto di 4 milioni di dosi verrà distribuito lunedì prossimo. Secondo NBS news, le dosi saranno 20 milioni entro la fine di marzo e toccheranno quota 100 milioni a giugno. Il vaccino di Johnson & Johnson può essere conservato a temperature molto più basse rispetto agli altri preparati e garantirebbe un’efficacia tra il 66 e il 72% nella prevenzione delle varianti del Coronavirus e dell’85% nella protezione dei casi gravi. Il presidente Joe Biden ha espresso soddisfazione per l’approvazione del farmaco, ma ha tenuto a precisare che: “Non possiamo abbassare la guardia ora o dare per scontato che la vittoria sia inevitabile.”

Nel frattempo l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) promuove con riserva il vaccino russo Sputnik V. Secondo Nicola Magrini, Direttore dell’Agenzia: “Sputnik ha dati interessanti, ma andrà approvato prima dall’Ema, come Unione Europea. Se l’Italia volesse fare una decretazione d’urgenza per saltare questo passaggio sarebbe una scelta politica, non tecnica.” Inoltre, secondo Magrini, sebbene dallo studio su ‘Lancet’ Sputnik sembrerebbe un “Preparato ottimo con risultati eccellenti” non si può dire lo stesso della “trasparenza di accesso ai dati che deve essere completa.”

Oltre all’Italia anche diversi Paesi europei stanno prendendo in considerazione il vaccino russo e un dirigente dell’ Agenzia europea del farmaco (EMA) ha dichiarato che l’autorizzazione allo Sputnik V potrebbe arrivare entro la primavera.