“Nessuno più di me si dedica all’arte anziché perdere tempo”: Morgan scatenato

Morgan

Marco Castaldi, in arte Morgan , svela alcuni aneddoti della sua vita personale e non. Un periodo sicuramente difficile e lontano, rispetto a quello che lo ha visto cavalcare l’onda del successo, come leader della band dei Bluvertigo e amato giudice del famoso talent musicale, X Factor.

Sempre più spesso ormai, Morgan è al centro di polemiche, anche se in merito a questo lui controbatte: “Le mie non sono polemiche ma risposte ad un mondo sterile. Nessuno più di me si dedica all’ arte anziché perdere tempo“. Nel suo racconto, parla dell’importanza delle parole e del comunicare, di come abbia scoperto l’uso della violenza, legato ad esse, dopo il suicidio del padre, avvenuto quando aveva 16 anni.

Morgan racconta della sua esperienza di “ghosting“, l’arte di annullare una persona. La stessa sensazione che ora sta provando e ricevendo da una persona che ha molto amato: “Il nostro era uno specchiarsi meraviglioso. Era una relazione con una compatibilità totale“. Una donna che ha provato a sentire in tutti i modi e che lo avrebbe addirittura denunciato per stalking.

Una personalità quasi folle, quella di Morgan, lui stesso una volta aveva scritto come la follia, fosse l’unica via per raggiungere la felicità: “La mia è una follia divertente e creativa, è bizzarria, euforia, ma non ho alcuna turba psichica“.

Marco racconta come il suo nome d’arte, derivi da un libro regalatogli da Dori Ghezzi, “La Santa Rossa di Steinbeck“, all’interno del quale si parla di un pirata di nome  Henry Morgan. Lui, che ha cominciato a scrivere musica all’età di cinque anni. Figlio di papà falegname e mamma insegnante. Nel 1995, l’incontro con Franco Battiato che dopo il concerto del primo maggio, entrando nel camerino dei Bluvertigo gli disse: “Volevo conoscerti perché quando canti mi sembro io“.

Curiosità sul cantante leader della band degli anni 90

Alla domanda: “Ti senti decontestualizzato dal 2021?“, lui risponde di sentirsi un fantasma, sentimentalmente e discograficamente. Successivamente si limita a dare alcune considerazioni personali, su qualcuno dei cantanti, prossimi a Sanremo.

Proprio in merito al festival, gli viene chiesto qualcosa su Bugo. tutti ricordano infatti quello che è successo tra lui e il cantante durante l’esibizione sul palco dell’Ariston, l’anno scorso: “Con Bugo purtroppo non ci ho più parlato. So che farà il duetto con i Pinguini Tattici Nucleari…dovrebbe fare la mia canzone Altrove ma purtroppo non arriverà mai a sti livelli. Il problema degli italiani? Non hanno senso dell’umorismo“.

In merito alla sua morte, quando gli viene chiesto come vorrebbe  morire, Marco risponde ironicamente di essere morto già da tempo ma che prima di andarsene, vorrebbe fare un po’ di cinema musicale e magari dirigere un’orchestra.

Sulla sua storica relazione con l’attrice Asia Argento, dalla quale il cantante ha avuto anche una figlia, gli viene chiesto di raccontare qualcosa sul grande regista Dario Argento: “Mia mamma gli aveva regalato dei guanti neri, e lui morì di paura, perché i guanti neri per lui sono simbolo di terrore“.

Scherzosamente sostiene come le sue corde vocali non abbiamo problemi ma come la sua voce, presenti ormai delle rughe. Riguardo al fumo, sostiene come secondo lui, questo rappresenti una delle cose più attraenti in una donna, insieme alla danza del ventre. Un personaggio sicuramente atipico ed eclettico che nonostante tutto, continua a far parlare.