Ultimo weekend in zona gialla, Milano si scatena: dal party sulla Darsena all’inaugurazione a Lambrate

Milano

In attesa in questi giorni della firma definitiva, che sancisce l’approvazione del nuovo Dpcm, già da oggi, alcune regioni, sono passate in zona “arancione“. Al fine di evitare la risalita dei contagi e contenere la diffusione delle varianti, al momento la soluzione di dividere l’Italia in zone colorate, rimane.

Tra le regione che hanno salutato la zona gialla, anche la Lombardia, la quale ha voluto festeggiare l’ultimo weekend di “libertà“, in maniera non proprio “adeguata“, sollevando numerose polemiche. Insieme alla folla, che si è scatenata sulla Darsena, a Milano, tra le mura di un nuovo spazio, un ex scalo ferroviario, a Lambrate, si è tenuta l’inaugurazione di un nuovo locale.

Stiamo parlando del Sanctuary Milan. La festa ha visto tra i vari protagonisti, la modella argentina Belen, sfilare insieme al nuovo compagno, Antonio Spinalbese. Insieme a loro, decine di modelle,art director, artisti e dj. Un locale di 1500 metri quadrati, volto ad ospitare aperitivi, colazioni, pranzi e live set.

Balli e musica durante l’inaugurazione del Sanctuary

Belen, insieme a degli amici, ha pranzato in una sala a lei riservata, poco distante dagli altri tavoli e dal resto della folla. Nel frattempo infatti, in una delle due piste da ballo, circa 400 persone, ballavano a ritmo di musica, senza mascherina. Oltre alla showgirl argentina, erano presenti anche: Eliana Michellazzo, la trapper Chadia Rodrigez, l’influencer americana di Soleil Sorge Stasi e altri.

Diversi i video e le storie pubblicate sui canali social, testimoni degli assembramenti veramente troppo evidenti. Video che per la maggior parte sono stati ovviamente rimossi. “Sì, è vero, ad un tratto si è iniziato a ballare e abbiamo avuto la sensazione che fosse davvero troppo, anche perché non c’ era motivo di togliersi la mascherina“. Questo quanto dichiarato da una ragazza presente all’evento, la quale ha deciso di lasciare la festa, mezz’ora dopo.

La festa, si è tenuta inoltre nella stessa struttura che ospitava una mostra riguardante proprio il tema Covid, promossa dall’autore Fabrizio Spucches, dal tritolo “Once upon a time in 2020“. Sostenuta dal Comune di Milano, all’interno della mostra, oltre 100 scatti, volti a rappresentare la difficile condizione umana vissuta in questo periodo.