Ruba scatolette di cibo per gli animali: intervengono i carabinieri. Ma per pagare il conto

Animale domestico

Talvolta l’amore che si nutre verso gli animali, ci spinge a fare le cose più inspiegabili. E’ quello che è successo a Lecce, dove un anziano, pur di sfamare gli animali, come era sua abitudine fare, avrebbe rubato delle scatolette di cibo.

L’uomo conosciuto da tutti, si sarebbe recato mercoledì scorso al supermercato, con l’intento di comprare del cibo per gatti, pur sapendo che i soldi nel portafogli non erano sufficienti. Nonostante tutto, ha deciso di rischiare, così, sperando di non essere scoperto, ha nascosto le scatolette dentro la sua giacca.

Scoperto dagli addetti del supermercato, l’uomo, a seguito di un battibecco, è stato bloccato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, chiamati dal personale di sicurezza, i quali hanno accusato l’uomo di furto. L’uomo non ha negato anzi, ha mostrato ai militari tutto quello che possedeva in tasca.

L’importanza della forza e del legame tra uomo e animale

I soldi tuttavia non bastavano per pagare la merce  portata in cassa, così i carabinieri, dopo aver raccolto le varie testimonianze e ascoltato le ragioni che avrebbero spinto l’uomo a compire tale gesto, decidono non solo di non procedere con il verbale, ma anche di pagare e saldare il conto, mandando a casa l’uomo con il cibo per i gatti. Una storia a lieto fine dunque.

Un gesto quello dell’uomo per lui di vitale importanza, forse per combattere la solitudine o semplicemente un atto per rendersi utile. Possedere infatti un animale domestico, soprattutto durante il periodo della pandemia, ha sicuramente contribuito a mantenere una certa salute mentale. Questo è quello che evidenzia uno studio condotto dall’ Università di York e di Lincoln.

Lo stesso co-autore della ricerca presso la “Scuola di Scienze della Vita“, dell’Università di Lincoln, Daniel Mills,aveva infatti sottolineato: “la presenza di un animale domestico in casa possa proteggere le persone dallo stress psicologico causato dall’isolamento“.