Scontri a Barcellona, arrestata una ragazza italiana con l’accusa di tentato omicidio

La ragazza è stata arrestata dopo aver cosparso di liquido infiammabile un mezzo dei vigili. Arrestati anche altri cinque italiani. Gli scontri a Barcellona fanno seguito all’arresto del rapper Pablo Hasel.

Da due settimane Barcellona è protagonista di violenti scontri in seguito all’arresto del rapper Pablo Hasel. Ma l’episodio più violento e pericoloso è accaduto sabato scorso sulla Rambla, dove una ragazza piemontese di 35 anni ha incendiato un mezzo in sosta della Guardia Urbana. All’interno del mezzo, era presente un agente, il quale fortunatamente è riuscito a mettersi in salvo.

L’accusa verso la ragazza (il suo nome non ancora è stato diffuso) è di tentato omicidio colposo. La ragazza ha cosparso il veicolo di acquaragia e poco dopo un altro manifestante ha lanciato una molotov, che ha provocato un enorme incendio. Sul luogo sono intervenute immediatamente le squadre antisommossa dei Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana, evitando tragiche conseguenze.

Ragazza italiana arresta a Barcellona per aver incendiato un mezzo della polizia

La ragazza ora rischia una pena compresa tra i 10 e i 20 anni di carcere. Questa è la conclusione alla quale sono giunti i Mossos d’Esquadra, in seguito ai rilievi e ai filmati nei quali compare la ragazza. Quest’ultima, infatti, ha incendiato il mezzo nonostante avesse visto l’agente seduto al posto di guida.

In un blitz realizzato a Barcellona dai Mossos d’Esquadra, inoltre, nella stessa serata di sabato sono stati fermati altri cinque cittadini italiani. Queste persone sono tutte vicine agli ambienti anarchici.

Il sindacato degli agenti della polizia locale, Sapol, ha già detto che si presenterà come parte civile al processo per l’assalto al mezzo della polizia: “Mentre i politici si nascondono o denunciano solo sui social, noi faremo tutto il necessario perché tutto il peso della giustizia cada sui responsabili”.