La Svizzera dice No al velo nei luoghi pubblici: il referendum passa con il 51,2%

passa il si al referendumAbolita la possibilità di utilizzare burqa ma anche passamontagna o bandane all’aperto e nei negozi. Ha vinto il No al referendum proposto dalla destra conservatrice

Nei luoghi pubblici di tutta la Svizzera non sarà più possibile indossare il velo. Ha vinto, seppur di poco, il Sì al referendum anti-burqa proposto agli elettori svizzeri dalla destra conservatrice, che hanno detto no alla possibilità di dissimulare il proprio virus non il velo. La legge approvata in seguito al referendum aveva come obiettivo quello di promuovere “l’uguaglianza, la libertà” e la sicurezza. Secondo i suoi promotori la legge impedirà alle donne di trovarsi nella condizione di nascondere obbligatoriamente i loro volti, oltre a nasconderlo per ragioni criminali o legate al terrorismo. Un tema molto dibattuto in Svizzera. E la legge è valida sia all’aria aperta che nei negozi, con la sola eccezione dei luoghi di culto.

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Cosa prevede nel dettaglio la nuova legge

Il testo di modifica costitizionale è passato con il 51,2% dei voti a favore e con 20 su 26 cantoni che vi hanno aderito (Per l’approvazione, oltre alla maggioranza dei voti, occorreva anche quella dei cantoni). Un’iniziativa contro la costruzione dei minareti era stata approvata, con il 58% dei voti a favore, nel 2009. L’attuale legge entrata in vigore invece prevede di non potersi coprire il viso nè con il niqab, nè con il burqa. Ma il divieto è esteso anche a bandane e passamontagna utilizzate nel caso di manifestazioni. Il quesito chiedeva: “Sei favorevole al divieto delle coperture totali del viso?” senza dunque fare espliciti riferimenti al burqa o al niqab. Lo slogan proposto dalla campagna per il Sì è stato: “Stop all’islam radicale” e “Stop all’estremismo”. “Inutile e islamofoba” è stata invece ritenuta, dagli oppositore, la legge anti-burqa.