Gestori di due negozi positivi al Covid continuano a lavorare: i clienti si autodenunciano

rischio focolaio covidSi sono autodenunciati o sono corsi a fare il tampone i clienti di due esercizi commerciali gestiti da due titolari contagiati dal Covid ma che, nonostante la positività, hanno continuato a lavorare

Si sono autodenunciati, terrorizzati per essere entrati in contatto con i proprietari di due negozi i quali, nonostante la positività al Coronavirus, hanno continuato a recarsi al lavoro. La vicenda arriva da Terni dove soltanto da pochi giorni è stata disposta la chiusura dei negozi ma, come emerso da successivi accertamenti, i due positivi avrebbero proseguito la loro attività come niente fosse per almeno una settimana, avvicinandosi dunque a diversi frequentatori dei due negozi con tutti i rischi del caso. “Siamo terrorizzati – hanno rivelato i residenti di due quartieri della città che in questi giorni hanno frequentato i due esercizi commerciali a conduzione familiare – Alcuni clienti sono andati all’Asl per comunicare di aver frequentato quell’esercizio commerciale e soprattutto chiedere lumi su come si dovevano comportare. Parecchie persone sono corse a fare il tampone e alcuni clienti abituali, dopo aver informato dell’increscioso episodio le strutture sanitarie, sono stati messi in quarantena insieme alla propria famiglia”.

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Oltre all’autodenuncia dunque alcuni dei clienti hanno scelto autonomamente di fare un tampone così da escludere il rischio di essere stati contagiati. I due negozi in questione si trovano, rispettivamente, vicino al centro cittadino ed in un quartiere periferico e quotidianemente sono frequentati da decine di persone. Quando è venuta a galla la notizia della positività al Covid dei due titolari la voce si è sparsa rapidamente nei due quartieri, facendo infuriare molti clienti dopo aver saputo che, pur consapevoli del contagio, i due hanno continuato a lavorare.

Le parole dei clienti

“Abbiamo saputo che un paio di settimane fa i proprietari sono andati in un’altra regione per motivi familiari – hanno aggiunto alcuni clienti – e che quando sono tornati hanno avuto la febbre e poi sono risultati positivi al covid. Nonostante questo, per alcuni giorni nessuno si è preso la briga di tirare giù la serranda dei due negozi”. I clienti hanno allertato la polizia municipale e l’azienda sanitaria locale segnalando l’accaduto mentre altri hanno immediatamente deciso di fare il tampone. E tra di loro c’è chi ricorda che la situazione negli ospedali è tragica con decine di persone ricoverate, molte delle quali in terapia intensiva. “Purtroppo – ha sottolineato un cliente – sembra che la gente ancora non si renda conto di quel che stiamo vivendo, continuando a comportarsi con un’inaccettabile superficialità”.