Pedofilo 55enne condannato a 33 anni di prigione: ha violentato tutte e 3 le figlie

55 anni di carcerePadre pedofilo stupra per anni le prime due figlie e abusa della terza. Gli atti solo nel periodo compreso tra gli 11 e i 16 anni: passerà più di tre decadi in prigione

Condanna durissima per un uomo, pedofilo diagnosticato, colpevole di aver violentato e abusato sessualmente per molti anni di tutte e tre le sue figlie. L’orribile vicenda arriva dalla Cina e riguarda un 55enne, che si è dichiarato colpevole di quattro accusa di stupro, stupro aggravato e atti indecenti ma altre otto accuse sono state prese in considerazione nel corso del processo. Addetto alle pulizie, l’uomo si è sposato nel 1993 e con la moglie ha avuto tre figlie, oggi di 13, 22 e 26 anni, ed un figlio di 17 anni. Ha iniziato ad aggredire sessualmente la figlia maggiore nel 2005, quando lei aveva 11 anni costringendola a compiere atti indecenti anche mentre lei faceva i compiti, pur consapevole del fatto che fosse sbagliato e che lei non voleva.

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La ragazzina piangeva e implorava aiuto durante gli stupri ma l’uomo ha continuato a violentarla più volte smettendo solo tra il 2010 ed il 2011 quando ha compiuto 16 anni. Passando però alla seconda figlia, che nel frattempo di anni ne aveva compiuti 12. Anche lei è stata aggredita e stuprata in continuazione per nove anni, con una media di due volte alla settimana, fino al 2019. L’ultimo reatro di stupro è avvenuto una settimana prima del suo arresto: l’ha aggredita in cucina mentre sua moglie dormiva in soggiorno. Nell’ottobre del 2019 l’uomo ha preso di mira anche la figlia più giovane, che aveva 12 anni. Lei sapeva cosa voleva fare avendolo visto aggredire sessualmente le sorelle e avendola costretta, un anno prima, a “toccarlo”. La ragazzina ha iniziato a scuotere la testa e piangere, e questo ha reso l’uomo arrabbiato e frustrato, non proseguendo nell’abuso. Il giorno seguente lei ha confidato tutti agli amici e, su loro consiglio, anche al suo insegnante che l’ha portata subito in una stazione di polizia. Le successive indagini hanno portato alla luce i reati commessi dall’uomo, incarcerato e sottoposto a valutazione psichiatrica. Gli è stato diagnosticato un disturbo pedofilico con alto rischio di recidiva sessuale.

La rabbia dei sostituti procuratori durante il processo

Inoltre è emerso che la figlia maggiore soffriva di disturbo da stress post-traumatico e che durante gli anni delle aggressioni nutriva pensieri suicidi. Sintomi depressivi sono stati riscontrati anche nella seconda figlia, che avrà bisogno di sottoporsi ad una terapia psicologica. I pubblici ministeri hanno chiesto una reclusione di almeno 35 anni e quattro mesi, definendo il caso “eclatante e lungo” con una “sordida serie di atti”. “L’abuso perpetrato dagli imputati in questo caso può essere descritto solo come orribile”, hanno detto i sostituti procuratori Mohamed Faizal e Norine Tan. “Tre diverse figlie hanno subito abusi sessuali per oltre un decennio, due delle quali sono state violentate ripetutamente e una di loro è stata curata sessualmente per arrivare a quel risultato. Due delle figlie ora, comprensibilmente, soffrono di cicatrici psicologiche marcate e permanenti a causa di tali azioni. Sarebbe giusto dire che questo caso rappresenta uno dei peggiori nel suo genere quando si tratta di reati sessuali”.