Tsunami in Giappone: identificati i resti di una vittima 10 anni dopo il disastro

tsunami in giappone del 2011A dieci anni dallo tsunami che ha provocato migliaia di morti e la totale distruzione delle coste del Giappone nord orientale, i resti di una delle vittime sono stati identificati

Sono trascorsi dieci anni dal violentissimo terremoto registrato al largo del Giappone, talmente violento da generare un imponente tsunami che ha provocato morte e distruzione in decine di località del Paese non solo sul litorale ma spingendosi anche per chilometri nell’entroterra. E, tra le altre cose, provocando il disastro nucleare di Fukushima. A distanza di così tanti anni sono stati scoperti e identificati i resti di una donna che era stata dichiarata scomparsa in seguito all’onda anomala che nel marzo 2011 ha investito il Giappone nord orientale. Appartengono a Okuyama Natskuko: al momento del disastro era una residente di 61 anni nel distretto di Nobiru della città di Higashimatsushima, nella prefettura di Miyagi. Suo figlio, Eiki, ha ricevuto i resti in una stazione di polizia nella vicina città di Ishinomaki mercoledì scorso, riconsegnati dalle autorità in alla vigilia del decimo anniversario del disastro.

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Trovati i resti di altre 6 persone, ancora da idenficare

La polizia ha detto che i resti sono stati scoperti il mese scorso in un complesso aziendale a Higashimatsushima. Successivamente sono stati identificati come quelli della vittima attraverso test genetici e di altra natura. Il distretto di Nobiru è stato duramente colpito dallo tsunami 10 anni fa e Okuyama è stata una delle oltre 500 vittime registrate in questa comunità. La polizia ha detto che i resti di altre sei persone scoperte nella prefettura devono ancora essere identificati. Eiki ha detto di essere profondamente grato per gli sforzi di ricerca che continuano da un decennio. Ha sottolineato che ci sono state volte in cui ha voluto parlare o fare affidamento su sua madre, da quando è scomparsa, ma ora che il cerchio si è chiuso andrà avanti con le sue forze.